A più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza, la possibilità dell’obiezione di coscienza dei medici andrebbe semplicemente abolita.

Stefano Rodotà

(non ce lo meritavamo come PdR)

Rinella 2.0

unoetrino:

Ciao, bevenuti nella mia cucina.
Sono Andrea, ma potete chiamarmi Rino.
Bando alle ciance, facciamo sta cazzo di Rinella.
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Dopo diverse sperimentazioni ho trovato le dosi e gli ingredienti perfetti.
Preferisco non romanzare troppo e spiegarvi come si fa, a seguire troverete i vari ragionamenti del sottoscritto.

  • 250 gr Nocciole pelate e tostate
  • 400 gr Latte condensato
  • 400 gr Cioccolato fondente
  • 100 gr (non mL) di olio di semi di arachide
  • 1 Cucchiaino da tè raso di sale
  • Vanillina (opzionale)
  • 2 Cucchiai da tè di miele millefiori (opzionale)

Accendete il forno a 200 gradi.
Prendete due pentolini e preparateli per sciogliere il cioccolato a bagnomaria.image

Mettete le nocciole nel forno caldo per 10 minuti.

Tiratele fuori e, ancora calde, mettetele nel frullatore o nel robot da cucina.
Non usate un minipimer o altro frullatore a immersione.

Sopportate il profumo assoluto di nocciole, dovete resistere.

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Girate il cioccolato con un cucchiaino, abbassate il fuoco nel caso. 
Non fatelo bruciare, non allungatelo.

Mettete il sale nel cioccolato. Questo scoraggerà il vostro pubblico a rubare il cioccolato fuso dal pentolino.

Alle nocciole nel mixer aggiungete l’olio, frullate a bassa velocità o a velocità pulsata, l’olio dovrebbe soffriggere. 

Realizzata una specie di crema dal profumo paradisiaco, aggiungete il cioccolato salato, e continuate a frullare. E’ importante fare in fretta per mantenere tutto caldo.
Mentre il frullatore gira a bassa velocità, rimettete il pentolino su quello di acqua calda, aggiungete nel pentolino tutto il latte condensato, la vaniglia, il miele. 
Girate energicamente (magari con una frusta) per staccare il cioccolato dai bordi e non sprecarne nemmeno un grammo.
Mettete tutto nel frullatore.

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Io l’ho dovuto spegnere perchè era già densa.

Se volete potete aggiungere 100 gr di latte tiepido.

Rapidamente mettete tutto nei barattoli.
Prendete del pane e pulite tutto il resto.

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E ora un paio di ragionamenti.

Le dosi:
Bastano per 3 barattoli tipo Bonne Maman, più una ciotolina da tenere in casa.
Si conserva in frigo o fuori con un po’ di pellicola sopra.

Non fatene di meno, non vendetemi la storia che così ne mangiate meno.

Le nocciole:
Inutile prendere quelle con la pelle, alla fine è solo sbatti pulirle e il profumo è di poco meno intenso.

Compratele buone, ma non investiteci un capitale.

Il cioccolato:
Compratelo buono, fondente.
Non comprate quelle stronzate al 75% di cacao, la nutella è molto dolce.
Usereste un Gran Cuvèè millesimato per fare il risotto? Ecco.

Il latte condensato:
Non potete sostituirlo.
A me la crema piace densa, che si scioglie bene solo sul pane caldo.
Se usate il latte normale, intanto dovete zuccherarlo per bene, e poi la Rinella vi dura meno.

L’olio di semi di Arachide:
All’inizio non lo usavo. 
Ma è fondamentale per frullare bene le nocciole, e tutto sommato è così poco che l’ho accettato come ingrediente importante.

Non ha un sapore forte, non copre le nocciole, anzi, le esalta perchè hanno un sapore compatibile.

Il miele: 
Aiuta a conservare tutto, e dona aromi unici alla Rinella.
Consigliatissimo, magari addirittura di castagno.

Alla prossima, raga.

catastrofe:

Questa settimana ha fatto così schifo, ma così schifo, che stasera (fra mezz’ora), quando mi siederò (incollerò) al bancone del mio cocktail bar preferito (adorato), ordinerò un margarita con dentro un altro margarita con dentro dell’assenzio. E buon fine settimana a tutti.