La sezione italiana di Save the Children ha lanciato una campagna contro la povertà infantile. E contro il fatto che questa povertà ha come conseguenza anche la limitazione di fatto (anche se non di legge) del diritto all’istruzione.
Niente di strano, direte voi. Save the Children è nata con questi compiti e ha già lanciato innumerevoli azioni per i diritti dell’infanzia nel terzo mondo.
E invece no, sbagliate. Perché questa campagna riguarda non il terzo mondo, bensì un paese del G8, della UE, del mondo ricco.
Questa campagna riguarda l’Italia.[…]
Una misura dell’attualità (e del liberismo)
Da leggere.
In Italia, dice Save the Children, 1 bambino su 3 è a rischio.
Uno su tre, hai letto bene.
(via ze-violet)