Dalla sua stanza nell ambasciata ecuadoriana a Londra, in cui vive segregato da più di un anno, il fondatore di Wikileaks parla della candidatura al senato australiano e commenta il ruolo della Rete. Dicendoci scettico sulla ‘democrazia digitale’, anche nella versione M5S. Perché la gente vuole poter delegare. E potersi fidare di chi elegge.