Organi

coqbaroque:

È successo due settimane fa. Uno dei miei passatempi preferiti è ricaricare in rete cortometraggi poco conosciuti traducendone il titolo con Google translate. In questo l’essere italiano mi aiuta molto. Se fossi stato inglese, o americano, insomma, anglofono, certo non saprei come trascorrere il tempo, fornendo anche un apprezzato servizio pubblico. Quella mattina, mentre aspettavo l’upload di “La russa pelata prende due organi neri” mi rendo conto che il titolo non rende fede all’opera cinematografica: c’è una bionda, pure anzianotta, penso sia la cameriera di La Russa perché credo che essendo un politico di tutto rispetto abbia anche una cameriera, e degli organi non c’è traccia. Ci sono invece due fattorini di colore. La cameriera apre la porta, immagino di casa La Russa e questi, senza neanche chiedere dove vanno messi gli organi, cominciano a fare delle cose sul divano che, davvero, non si possono vedere. Neri nudi che zozzano casa La Russa. Incredibile. Incredibile anche l’orribile carta da parati di casa La Russa, ma chi sono io per giudicare l’interior design Littorio?

Non ce la faccio più, cerco il numero di Fratelli d’Italia e telefono.

Pronto, segreteria? Voglio parlare con La Russa – esclamo con piglio virile.

Con chi parlo? – risponde la segretaria a progetto fallito.

Devo riferire alcune informazioni di importanza vitale!

Un attimo, prego.

Momenti di interminabile attesa.

Prondo?

Buongiorno Onorevole. Lei lo sa che a casa sua ci sono due facchini neri che sbattono la sua cameriera? E gli organi, non li hanno mica consegnati!

Ma ghi parla? Imbegille!

Ah, la mette così? Va bene. Allora diffondo il video e vedremo cosa succederà al vostro candidato sindaco!

E così ho fatto. Ventimila visualizzazioni in due ore e Alemanno al 32%.

Tiè.

La metropoli: un sistema di bolle e centri concentrici.

3nding:

Dopo aver camminato per giorni in ogni direzione posso dire che qui non ci vivrei. Non vivrei in una città nemmeno in Italia perchè sono un campagnolo/provinciale/vattelapesca ma qui la questione è più complessa. Qui la metropoli è costituita da un sistema di bolle e centri concentrici.

Al centro c’è la città vecchia, il centro storico con edifici antichi e i grattacieli messi a poca distanza senza reale soluzione di continuità storica, urbanistica o visiva.

Dal quartiere periferico dove mi trovo in questo momento i grattacieli sono una cittadella, le torri di un castello e questo è il borgo.

Da queste parti si dice “Tutto è più grande in America” ed è vero, anche i casini. Qui lo sporco è più grande, la violenza è più grande, i disservizi sono più grandi!

Ti ritrovi ad arrostire per interi isolati sotto un sole impietoso con la strada sfasciata, i marciapiedi rovinati e cumuli di spazzatura allineati dal vento e dalla pioggia. I pali della luce e del telefono sono marci e perdono pezzi, reggendo enormi scatole di derivazione che creano ragnatele di cavi in diverse direzioni. Gli autobus sono rari e i parchi anche di più, a parte bar e locali che preparano cibo da strada non c’è niente.

Il centro storico e finanziario è la facciata turistica, qui lo sporco e la trascuratezza vengono nascosti nel sottosuolo, nella metropolitana. I parchi e le fontane sono curati e ci sono musei di diversa natura. Le etnie che si incrociano durante il giorno in questa parte sono 60% caucasici e 40% africani. Vi sono mezzi pubblici frequenti e ben distribuiti.

Il cerchio intermedio è composto da uffici, ristoranti ed abitazioni private. Qui ci sono delle bolle, sacche etniche e urbanistiche con abitazioni popolari o appartamenti il cui costo non scende sotto il milione di dollari.

Poi vi è il cerchio esterno in cui permanogno ancora alcune bolle, ma generalmente il tenore di vita è misero. Peccato che questo cerchio costituisca gran parte dell’abitato e se è vero che anche le metropoli occidentali hanno le loro periferie – le banlieu parigine han fatto scuola – è anche vero che qui queste periferie si estendono per chilometri quadrati, pari ad una città di dimensioni medio-grandi in italia.

La spazzatura è una miniera d’oro sottoutilizzata (raccolta porta a porta o per quartiere disponibile sopratutto nei cerchi interni) camminando si vede come plastica e carta siano ovunque, anche per colpa delle varie catene di ristorazione coi loro imballaggi.

Se questo è il futuro che ci attende, essendo il modello quello preso generalmente ad esempio, beh allora ci attende un bel futuro di merda.

P.S. = Mi serviva un viaggio nelle periferie metropolitane per rivalutare le mie colline e alcune situazioni italiane (comunque in rapido declino)?