da leggere.
” […] E poi cosa sono le idee astratte? L’autogestione di una fabbrica è un’idea astratta? Le lotte per avere asili e consultori sono idee astratte? Il superamento dell’istituzione manicomiale con la fondazione di presidi territoriali sono idee astratte? La lotta contro un’istituzione criminale come il carcere è un’idea astratta? I proletari in divisa che entravano nell’esercito per contrastarne la violenza è un concetto astratto? È un’idea astratta la contrapposizione all’imposizione del cottimo in fabbrica? Lo sa che le donne avevano stipendio e pensione da donna fino a pochi anni fa? Pensa che sia un’astrazione aver conquistato questi diritti? La legge sull’aborto e il divorzio, lo statuto dei lavoratori e il S.S. nazionale sono astrazioni? Lei scrive che “gli elettori in passato si aspettavano di sentirsi cullare tra le braccia di mamma partito, con qualche ninna nanna calmante fatta di slogan e luoghi comuni privi di riscontro pratico”. Ma di chi sta parlando? Lo sa che nelle città del triangolo industriale gli operai già all’inizio degli anni sessanta contestavano il PCI e i sindacati. Lo sa cosa è stata Piazza Statuto nel ’62?
E poi lo sa che a sinistra del PCI c’è stato un mondo di attivisti politici che hanno fatto battaglie territoriali fin dalla fondazione di Livorno? Sa cos’erano gli Arditi del Popolo? E Bandiera Rossa ai tempi della Resistenza? Ha presente cosa sono stati per questo paese gli scritti sul Politecnico, su Quaderni Piacentini e Lotta Continua? […] “
L’anarchico e la grillina – Ascanio Celestini – Il Fatto Quotidiano