puzziker:

gigiopix:

Quella della mano nel sacco di riso però é spazzata da Amelie

la sostituirei con: sniffare un sacchetto di caffè appena aperto.
e/o infilare il braccio in un barattolo da 3 o più kg di nutella
e/o rendersi conto che la pizza che il cameriere sta portando attraverso una sala affollata è la tua.

– l’espressione sulla faccia della gente quando capiscono che ti avevano sottovalutato

– fare un pezzo difficile in moto ed arrivare in fondo accorgendosi di non aver sbagliato nemmeno una curva

– riuscire a capire qual é il problema è come risolverlo, dopo una settimana che ci scleri sopra, e quando tutti gli altri ormai si sono arresi

– la sensazione alle mani, quando d’inverno rientri in casa mezzo congelato e corri a scaldarti al fuoco

ildapa:

Bee Johnson, oltre che una bella ragazza, è art director e illustratrice a New York. Questo è il suo sito.

Questo, invece, è il suo tumblr, e lei ce lo presenta così:

Quando mi sono trasferita in città i miei amici mi hanno detto di non mettermi a fissare in treno. Se fossi da sola, le mie opzioni sarebbero guardare i miei piedi, cazzeggiare col cellulare, o leggere uno dei tanti banner pubblicitari appesi in alto. Per le prime settimane ho letto di liposuzioni, lauree e spazi d’archiviazione a basso costo. Ho provato a tenermi occupata con il cellulare, cancellando gli sms dei miei ex e aggiungendo i cognomi a tutti quelli che ho nella rubrica. Mi guardavo le scarpe. Guardavo il soffitto. Ho messo gli occhiali da sole.

Non so precisamente quale sia stato il momento esatto in cui ho smesso questo tipo di cure, ma è accaduto non molto tempo dopo aver visto una donna sul treno schiacciare selvaggiamente degli uccelli immaginari, mentre un altro mangiava quella che sembrava essere mezza porzione di lasagne sopra testa di qualcun altro. Realizzai che questo era uno dei più bei posti per osservare le persone che il mio Paese avesse da offrire, ho subito mollato quel che restava delle mie maniere meridionali e ho deciso che, nel caso di un illustratore, fissare è la cura.