Qualche anno fa mio marito è morto, senza malattie, non c’era nulla di sbagliato in lui. Era una mattina come le altre e non sapeva che giacca mettere, sa, era nella marina e ogni mattina era la stessa storia, allora io gli dissi ‘ma che ne so, mettile tutte e tre!’. Poi gli chiesi cosa volesse per cena ed uscì, lo salutai dalla finestra come d’abitudine. Non l’ho più rivisto. Sa, quella mattina non mi disse cosa volesse mangiare, ‘me lo avrebbe detto dopo al telefono’ e da allora mi chiedo cosa avrei dovuto preparargli. Ogni sera mentre sono da sola a tavola ci ripenso e tengo il telefono vicino, come se aspettassi ancora. Ma nella mia mente so che quella mattina ci salutammo per l’ultima volta e almeno questo mi tranquillizza, il suo alzare la testa verso la mia finestra e poi continuare a guardare anche dopo che me n’ero andata. Sono felice che abbia avuto quella possibilità, anche se non ero preparata. Penso che lo aspetterò per cena per sempre.

signora alla fermata dell’autobus.  (via weirdlikeanunicorn96)

L’amore.

(via lunaparkmentale)

Lascia un commento