lamorecadavere:

gigiopix:

lamorecadavere:

Perché impostare una curva della Cisa, trovare la ghiaia, la moto perde l’anteriore, sbandi con i freni bloccati, dall’altra parte non arriva nessuno, e fermi il tuo dritto baciando delicatamente un muro, è tutto sinonimo di stellone. La Cisa è il nostro Nurburgring, e allora è come se avessi aggiunto un grado alla giacca da Ufficiale. Quindi una cena pesante e tanta birra ci sta, eccome se ci sta.

Io l’ho fatta una volta a scendere giu’ da Milano (a salire ho fatto il passo di cento croci, e su per l’appennino), ma ha due grossi difetti, la Cisa:

– i giunti tra raccordi di sopraelevata, sempre rigorosamente a sbalzo, che ogni volta che li pigli mentre sei piegato in curva, rischi che ti parta via.

– le raffiche di vento trasversale ad alta quota, nel momento in cui esci da una tratto di galleria. Certi spostamenti d’aria che sembrano cazzotti.

Comunque t’e’ andata di lusso 😀

Tu parli dell’autostrada, che è il mio habitat naturale con l’auto. La so a memoria, potrei guidarla ad occhi chiusi in entrambi i sensi. In moto ho fatto la statale; molto più lenta, stronza, vissuta.

Comunque si, è andata da Dio: cupolino, freccia e specchietto sinistri leggermente rigati.

Ah ok, la statale la devo provare, allora. L’ho fatta solo fino ad Aulla, ma quella non conta. La parte bassa (da Sarzana, dove finisce l’aurelia, a Santo Stefano di Magra) e’ tutta in mezzo alle case, ed e’ praticamente tutta a diritto. La parte da Aulla in su mi manca, ma cerchero’ di rimediare 🙂

p.s.
Comunque l’elefantino sulle Metzeler mi sa che sara’ un casino consumarlo 😀 Non ci son mai arrivato a piegare cosi’ in basso 😀

lamorecadavere:

Perché impostare una curva della Cisa, trovare la ghiaia, la moto perde l’anteriore, sbandi con i freni bloccati, dall’altra parte non arriva nessuno, e fermi il tuo dritto baciando delicatamente un muro, è tutto sinonimo di stellone. La Cisa è il nostro Nurburgring, e allora è come se avessi aggiunto un grado alla giacca da Ufficiale. Quindi una cena pesante e tanta birra ci sta, eccome se ci sta.

Io l’ho fatta una volta a scendere giu’ da Milano (a salire ho fatto il passo di cento croci, e su per l’appennino), ma ha due grossi difetti, la Cisa:

– i giunti tra raccordi di sopraelevata, sempre rigorosamente a sbalzo, che ogni volta che li pigli mentre sei piegato in curva, rischi che ti parta via.

– le raffiche di vento trasversale ad alta quota, nel momento in cui esci da una tratto di galleria. Certi spostamenti d’aria che sembrano cazzotti.

Comunque t’e’ andata di lusso 😀

motolady:

Happy Father’s day! Thanks to all the dads who have helped us know the joys of motorcycling, or who raised the type to be into such a hobby/sport. 

(Photo credit unknown, couldn’t find the original source. I imagine it’s a LIFE image.) 

solo-stef:

siamo gia’ alla fase “sentire musica che ti fa strappare le vene a morsi” ?

Eh… praticamente. Any hint?

Ok, se vuoi proprio piangere, allora vediamo:

  • – Everybody hurts, REM
  • – Once I was, Tim Buckley
  • – Place to be, Nick Drake
  • – Alibi, Subsonica
  • – Un altro giorno e’ andato, Francesco Guccini
  • – Gli amanti d’irlanda, Modena city ramblers
  • – Canonball, Damien Rice
  • – Ci sono molti modi, Afterhours
  • – Whiskey lullaby, Brad Paisley & Alison Kraus
  • – Quello che non c’e’, Afterhours
  • – La vedova bianca, Afterhours
  • – This life, Curtis Stinger
  • – In a sentimental mood, Duke Ellington & John Coltrane
  • – Le passanti, Fabrizio De Andre’
  • – Primavera, Ludovico Einaudi
  • – Time has told me, Nick Drake
  • – Angel, Sarah Mclachlan
  • – Yellow, Coldplay
  • – Via padana superiore, Timoria
  • – La collina dei ciliegi, Lucio Battisti
  • – Farewell, Francesco Guccini
  • – Henry Lee, Nick Cave
  • – I need some sleep, Eels
  • – Omega, Bruce Dickinson
  • – Male in polvere, Afterhours
  • – Incontro, Francesco Guccini
  • – Almeno tu nell’universo, Mia Martini
  • – Turn the page, Metallica

I generi sono molto mescolati, e anche i temi delle canzoni. Pero’ posso garantire che ti verra’ voglia di strapparti le vene a morsi 😀