adessolei:

marianodebiase:

La mia opera di persuasione carliniana è iniziata: nascondo carlini nelle vignette bonelliane, un po’ ovunque, tipo messaggio subliminale. Magari non ve ne accorgete ma ci sono, e piano piano proverete il desiderio di averne uno, e il mondo si popolerà sempre più di carlini.
In fondo ho sempre voluto fare il fumettista per questo, inutile mentire. I am a man on a mission.

A me Nathan Never ha fatto sempre parecchio cagare, mi si perdoni ma preferivo lo spin-off (Legs Weaver).

Ma il carlino è “piezz ‘e core”.

Tu non capisci UN CAZZO NULLA.

Nathan Never e’ un fumetto strutturato, con una continuity complessa che si e’ evoluta nel corso degli anni, dei personaggi molto ben definiti, ciascuno con i propri difetti, la propria storia personale, e il proprio passato. E’ un fumetto realistico, ha anticipato temi della fantascienza che poi sono stati ripresi da altri film o media, e ha pure introdotto diverse idee originali che ancora oggi nessuno ha copiato. L’esalogia dei Giganti 1-3 e 5-7 sulle Guerre tecnobiologiche, e’ una vera opera d’arte.

Legs era uno sparatutto in versione fumetto. Zero trama, zero continuity (le Dame Nere? seriously?), sparava a tutto quel che si muoveva e faceva a gara con May a chi aveva le tette piu’ grosse. Praticamente l’equivalente fumettistico di un incrocio tra un’americanata e un cinepanettone.

Tutto sommato si lasciava leggere, ok, ed ha avuto il pregio di sdoganare i fumetti con protagonista femminile (e lesbica), negli anni in cui la cosa poteva ancora suscitare scalpore. Ma non c’e veramente paragone con Natahan Never.