Perfect
Mese: giugno 2013
gigiopix:
lamorecadavere:
Perché impostare una curva della Cisa, trovare la ghiaia, la moto perde l’anteriore, sbandi con i freni bloccati, dall’altra parte non arriva nessuno, e fermi il tuo dritto baciando delicatamente un muro, è tutto sinonimo di stellone. La Cisa è il nostro Nurburgring, e allora è come se avessi aggiunto un grado alla giacca da Ufficiale. Quindi una cena pesante e tanta birra ci sta, eccome se ci sta.
Io l’ho fatta una volta a scendere giu’ da Milano (a salire ho fatto il passo di cento croci, e su per l’appennino), ma ha due grossi difetti, la Cisa:
– i giunti tra raccordi di sopraelevata, sempre rigorosamente a sbalzo, che ogni volta che li pigli mentre sei piegato in curva, rischi che ti parta via.
– le raffiche di vento trasversale ad alta quota, nel momento in cui esci da una tratto di galleria. Certi spostamenti d’aria che sembrano cazzotti.
Comunque t’e’ andata di lusso 😀
Tu parli dell’autostrada, che è il mio habitat naturale con l’auto. La so a memoria, potrei guidarla ad occhi chiusi in entrambi i sensi. In moto ho fatto la statale; molto più lenta, stronza, vissuta.
Comunque si, è andata da Dio: cupolino, freccia e specchietto sinistri leggermente rigati.
Ah ok, la statale la devo provare, allora. L’ho fatta solo fino ad Aulla, ma quella non conta. La parte bassa (da Sarzana, dove finisce l’aurelia, a Santo Stefano di Magra) e’ tutta in mezzo alle case, ed e’ praticamente tutta a diritto. La parte da Aulla in su mi manca, ma cerchero’ di rimediare 🙂
p.s.
Comunque l’elefantino sulle Metzeler mi sa che sara’ un casino consumarlo 😀 Non ci son mai arrivato a piegare cosi’ in basso 😀
Perché impostare una curva della Cisa, trovare la ghiaia, la moto perde l’anteriore, sbandi con i freni bloccati, dall’altra parte non arriva nessuno, e fermi il tuo dritto baciando delicatamente un muro, è tutto sinonimo di stellone. La Cisa è il nostro Nurburgring, e allora è come se avessi aggiunto un grado alla giacca da Ufficiale. Quindi una cena pesante e tanta birra ci sta, eccome se ci sta.
Io l’ho fatta una volta a scendere giu’ da Milano (a salire ho fatto il passo di cento croci, e su per l’appennino), ma ha due grossi difetti, la Cisa:
– i giunti tra raccordi di sopraelevata, sempre rigorosamente a sbalzo, che ogni volta che li pigli mentre sei piegato in curva, rischi che ti parta via.
– le raffiche di vento trasversale ad alta quota, nel momento in cui esci da una tratto di galleria. Certi spostamenti d’aria che sembrano cazzotti.
Comunque t’e’ andata di lusso 😀
Happy Father’s day! Thanks to all the dads who have helped us know the joys of motorcycling, or who raised the type to be into such a hobby/sport.
(Photo credit unknown, couldn’t find the original source. I imagine it’s a LIFE image.)

siamo gia’ alla fase “sentire musica che ti fa strappare le vene a morsi” ?Eh… praticamente. Any hint?
Ok, se vuoi proprio piangere, allora vediamo:
- – Everybody hurts, REM
- – Once I was, Tim Buckley
- – Place to be, Nick Drake
- – Alibi, Subsonica
- – Un altro giorno e’ andato, Francesco Guccini
- – Gli amanti d’irlanda, Modena city ramblers
- – Canonball, Damien Rice
- – Ci sono molti modi, Afterhours
- – Whiskey lullaby, Brad Paisley & Alison Kraus
- – Quello che non c’e’, Afterhours
- – La vedova bianca, Afterhours
- – This life, Curtis Stinger
- – In a sentimental mood, Duke Ellington & John Coltrane
- – Le passanti, Fabrizio De Andre’
- – Primavera, Ludovico Einaudi
- – Time has told me, Nick Drake
- – Angel, Sarah Mclachlan
- – Yellow, Coldplay
- – Via padana superiore, Timoria
- – La collina dei ciliegi, Lucio Battisti
- – Farewell, Francesco Guccini
- – Henry Lee, Nick Cave
- – I need some sleep, Eels
- – Omega, Bruce Dickinson
- – Male in polvere, Afterhours
- – Incontro, Francesco Guccini
- – Almeno tu nell’universo, Mia Martini
- – Turn the page, Metallica
I generi sono molto mescolati, e anche i temi delle canzoni. Pero’ posso garantire che ti verra’ voglia di strapparti le vene a morsi 😀
I dipendenti presentano il nuovo Autogrill Villoresi Est interpretando Call Me Maybe a modo loro
Viral marketing, level: expert. Don Draper approves.
Comunque, ma quanta gente ci lavora in un autogrill ?
This time, more like vent art…
Please don’t remove the click-through, it has the full res. Or this text. AT1 here
Studi di genere
Questi giorni senza genitori per casa mi sono serviti per svolgere una inedita ricerca scientifica: ho raccolto dati sulla differenza di genere tra individui con lo stesso patrimonio genetico.
Analizzando i dati ho scoperto che i fattori ambientali e culturali fanno sì che una donna possa cucinare 3 colazioni, 3 pranzi, 3 cene, la pizza e il gelato facendo poi risplendere la cucina; mentre un uomo è capace di vivere 72 ore mangiando fuori casa e poi riempire due stanze di formiche per aver mangiato una tazza di cereali.
Ecco, giusto per curiosita’ intellettuale totalmente disinteressata: cosa si fa quando ti si riempie la casa di formiche ?