il ministro turco per gli Affari europei Egemen Bagis ha affermato che chiunque entri su piazza Taksim questa notte sarà “trattato dalla polizia come un terrorista”

Nel cuore di Istanbul gli scontri fra forze dell’ordine e manifestanti sono andati avanti tutta notte, quattro ore dopo l’assalto da parte dei reparti anti-sommossa a Gezi park. Diversi testimoni hanno detto che ieri sera la polizia ha lanciato più volte  gas lacrimogeni in un grande albergo di Taksim, il Divan hotel, nel quale si erano rifugiate numerose famiglie e diversi partecipanti alle dimostrazione antigovernative in fuga dal parco cittadino dopo l’ assalto dalle unità speciali. 
Dall’inizio delle proteste per la distruzione di 600 alberi di Gezi park il Divan hotel era considerato un rifugio sicuro durante gli interventi violenti della polizia contro i contestatori . Fra gli ospiti dell’albergo c’era la presidente del partito dei Grunen, i Verdi tedeschi, Claudia Roth.
Numerosi dimostranti e diversi medici hanno intanto denunciato la possibile presenza di agenti chimici nell’acqua degli idranti della polizia. Infatti  fotografie diffuse su Twitter mostrano piaghe e ampie irritazioni provocate apparentemente sulla pelle dal contatto con l’acqua ‘sparata’ dagli idranti dei reparti antisommossa contro i manifestanti.
E mentre -come  riferisce il quotidiano Hurriyet nella sua edizione online- il ministro turco per gli Affari europei Egemen Bagis ha affermato che chiunque entri su piazza Taksim questa notte sarà “trattato dalla polizia come un terrorista”, l’opposizione parla di “crimine contro l’umanità” nell’assalto della polizia turca contro i manifestanti anti-governativi che occupavano il parco urbano al centro di Istanbul. Lo ha detto Kemal Kilicdaroglu, leader del Partito del popolo repubblicano (chp) , principale gruppo dell’opposizione, che ha poi accusato Recep Tayyip Erdogan di “uccidere la Turchia” a causa “della sua mentalità di dittatore e delle sue ambizioni personali”.

Grr Rai, mica i soliti siti rivoluzionari: peccato che su RaiNews, invece, stavolta il nulla. 

rettifico, collegamenti spot nei tg della preziosa Liana Mistretta anche su RaiNews24.

(via ze-violet)

Dopo le prime note di Imagine, la signora Guler, madre di Ezgi, una bellissima studentessa appena laureata in Pedagogia all’Univesità di Istanbul, inizia a piangere in silenzio. Le lacrime bagnano la mascherina bianca ancora sulla bocca. Poi, quando Davide Martello suona l’ultima strofa della canzone pacifista più famosa del mondo, tre poliziotti rimasti incantati dall’apparizione del musicista italo-tedesco nel bel mezzo di piazza Taksim sotto assedio, mettono a terra i fucili caricati con pallottole di gomma.

“Davide Martello rimarrà per sempre nei miei ricordi come il vero eroe della nostra protesta”, dice con gli occhi lucidi Ayge, una trentacinquenne con un master in economia, mentre il marito Damon, un afroamericano che insegna inglese in un liceo privato, annuisce con un gran sorriso: “Quest’uomo, assieme alla mamma di mia moglie e a tutte le altre madri che sono venute a sostenere i loro figli invece di supplicarli di lasciare Gezi e tornare a casa, come aveva consigliato loro Erdogan, ci hanno salvati. Davide e queste signore sono i nostri eroi ma quel che ha fatto questo giovane uomo è incredibile sotto tutti gli aspetti”. Quel che ha fatto il pianista italo-tedesco, un ragazzone nato a Costanza da genitori originari di Caltanissetta, è stato caricare il pesante pianoforte a coda sul suo furgone e guidare no stop dalla Germania alla Turchia per portare solidarietà con la sua musica ai manifestanti di Occupygezi. Sembra la trama di un film fantasy o una canzone ironica e malinconica di Paolo Conte. E infatti quando Davide era comparso con il suo pianoforte l’altra notte sembrava un miraggio. Qualcuno si domandava se oltre ai gas lacrimogeni e agli spray al peperoncino, la polizia non avesse usato anche qualche sostanza “stupefacente” o un gas sconosciuto in grado di scatenare un’allucinazione collettiva.

Altri invece si domandavano se quindici notti insonni passate in tenda e sotto la pioggia, sommate al terrore che la polizia ripetesse ciò che aveva fatto due sere prima nell’attigua piazza Taksim, non gli avessero dato al cervello. “Davide e il suo pianoforte sembravano irreali, era come se un alieno fosse sceso in mezzo a noi per portare un po’ di pace in questo mondo ingiusto e ci è riuscito. Eravamo tutti terrorizzati, compresa mia mamma che era venuta con tante altre a sostenerci, ma quando ha iniziato a suonare ci ha calmati e dopo qualche minuto ci sentivamo sollevati”, ricorda Bulent, uno studente del liceo linguistico che presta servizio volontario nella libreria allestita a Gezi dai manifestanti. Perché Davide Martello ha suonato tutta la notte, compresa una versione swingata di Bella Ciao, la colonna sonora di questi quindici giorni che hanno mostrato il lato oscuro della Turchia di Erdogan. “Dopo aver visto le immagini di queste persone pacifiche, di questi ragazzi che lottano per la libertà e per la natura, attaccate così brutalmente, ho sentito il bisogno di stargli vicino come so fare. Con la musica”.

Roberta Zunini

paranoie:

occupygezipics:

Police pouring some kind of liquid inside the water tank of a riot vehicle. 

Ragà, sicuri che non è benzina quella? Quelle taniche faranno 40 litri in tutto al massimo, su un serbatoio di 5/8/10 mila litri è NIENTE. 

Zucchero, non acqua, dilettanti. Un paio di pacchi di zucchero nel serbatoio, e alé’, appena mette in moto grippa il motore.

misantropo:

ze-violet:

masoassai:

Ice Age Is Coming: rita—lin: È un fatto importante, ancor che comunemente noto, che le…

iceageiscoming:

rita—lin:

È un fatto importante, ancor che comunemente noto, che le apparenze molto spesso ingannano. Per esempio, sul pianeta terra, l’uomo ha sempre pensato di essere la specie più intelligente del pianeta, quando invece era la terza. Secondi in ordine di intelligenza: i delfini, i quali, alquanto singolarmente, erano a conoscenza da tempo dell’imminente distruzione del pianeta terra. Avevano tentato più volte di avvertire l’umanità del pericolo, ma i loro segnali venivano interpretati come simpatici tentativi di colpire il pallone o fischi per ottenere succulenti bocconcini. Così alla fine decisero di lasciare la terra coi loro mezzi. L’ultimo messaggio in assoluto venne interpretato come un incredibilmente sofisticato tentativo di doppio salto mortale rovesciato nel cerchio fischiando l’inno americano, ma in realtà il messaggio era questo: addio e grazie per tutto il pesce.

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ha 7 note, bisogna giungere a 42

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21 è la metà di 42, forza

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