Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei (via sentenze)

Ho chiesto un aumento e me l’hanno dato: un aumento di lavoro. Adesso oltre a fare da balia al tizio nuovo, devo pure gestire i rilasci dei pacchetti di aggiornamento.

Cosi’ imparo a sta’ zitto.

polpette:

Al mare c’è un frigorifero a disposizione dei bagnanti. L’unica condizione per l’utilizzo è che i bagnanti non lascino nulla a fine giornata. C’è però, come in ogni microsocietà, una signora dissidente che lascia ogni giorno qualcosa. Ieri, ad esempio, in frigo c’era una suo cocomero, e c’era anche l’altro ieri e il giorno prima ancora. La dissidente dice che domani lo mangia, che pranza al mare con le sue nipoti.
La signora però non sa che io e il bagnino abbiamo pesato il suo cocomero, lo abbiamo inciso, abbiamo asportato tutta la polpa e l’abbiamo riempito di sabbia fino ad ottenere il peso iniziale. Ora abbiamo richiuso il cocomero, che è di nuovo in frigo in attesa di diventare il miglior troll della stagione.