Ieri sera festa di laurea, eravamo di nuovo tutti, per una volta. Sono sempre piu’ rare le occasioni in cui il vecchio gruppo si riunisce ormai. E’ difficile mettere d’accordo una trentina di persone che lavorano, spesso hanno anche figli e famiglia, e una loro vita. Pero’ quando succede saltano fuori delle belle serate.

Le tavolate in giardino, il forno a legna dietro casa e i pizzaioli improvvisati che hanno lavorato fino a tarda notte (“Levala dal forno che ti brucia!” – “O nini, ma vòi insegnà a babbo a pipà ?”), le falene grosse come condor che si andavano a schiatare sulle candele, i bimbetti rompicoglioni che a una certa ora si addormentavano dappertutto in mezzo alla gente, gli annunci “cotto e funghiiii” – “miaaaaaa”, io che rovescio la birra dappertutto, i soliti coglioni che sparano le solite cazzate, il limoncello homemade del babbo, gli amici venuti da pisa, firenze, roma, dublino, e le chiacchere sul futuro, come quando avevamo vent’anni, e tutto sembrava possibile.

C’era aria di casa.

Sono sempre piu’ rare le serate cosi’.

Al laureato abbiamo regalato un fantastico coupon Groupon per un soggiorno di una settimana nell’agriturismo accanto a casa sua, e un meraviglioso tablet di cartone da me ritagliato con cura e dedizione (ci ho pure messo la meletta Apple dietro, che vuoi di piu’ ?).

Stanotte sono tornato all’una e mezza, e son riuscito a cazzeggiare fino alle 3, prima di dormire. Pensavo che sarei stato uno zombie stamani, e invece stranamente mi sento abbastanza reattivo. Tantopiu’ che e’ lunedi.