Ce la si prende troppo con i lunedì, che in fondo non ci hanno fatto nulla.
Questa idiosincrasia per la naming convention dei giorni della settimana è
sciocca a mio parere. A me piacciono i lunedì, anche se sono delle sciocche
convenzioni. Un lunedì è un inizio, 5-6 vite da giocarci in questo
videogioco, il cui esito dipende solo da noi, è un po’ come usare il
continue, e ripartire da zero, armati di nuove possibilità e
consapevolezza. Forse i lunedì mi piacciono perché un po’ mi rappresentano,
sono l’inizio delle battaglie, l’incipit di ogni cambiamento, e quello che
sentiamo è solo la paura di sprecare l’occasione di nuovo. Ma è meglio
avere davanti un foglio bianco che un brutto compito in classe da
consegnare, è meglio essere uno sconosciuto per la donna che ami che far
già parte del suo passato, è meglio avere paure, che rimpianti o
soddisfazioni, perché le prime dipendono solo da noi.
Ed il fatto che gli inizi siano solo una convenzione, il fatto che ogni
giorno possa essere un lunedì, dovrebbe farci capire che siamo ancora in
controllo, che possiamo ancora giocarci le nostre vite, quando vogliamo e
come vogliamo.
Ma su tumblr, tutto questo è socially unacceptable, di cui, se non volete
brutte sorprese, potete fermarvi tranquillamente al titolo, potete
tranquillamente fermarvi al lunedì.
Per me (parlo a titolo personale, non ho la pretesa di sapere com’e’ per gli altri), il lunedi’ non rappresenta questo.
Rappresenta piuttosto l’inizio di una settimana nella quale sai che pur avendo la possibilita’ di ricominciare, non lo farai. Scorrera’ tutto come sempre, senza grosse sorprese, finirai il fine settimana con gli amici di sempre, e il lunedi’ successivo ti sveglierai odiandolo di nuovo.
E’ cio’ che odio della routine: ti spoilera il finale, sai gia’ cosa succedera’.
QUESTO e’ il motivo per cui odio i lunedi’.
Dopo un po’ cominci a vedere i lunedi’ come un male necessario, un mezzo per arrivare al venerdi’. E gia’ dal lunedi’, cominci a pianificare il prossimo fine settimana.
Poi ovviamente ci sono i lunedi’ in cui davvero sai che sara’ diversa: un viaggio di lavoro, un nuovo progetto, una novita’ nella tua vita personale, o anche qualcosa di piu’ grosso, come un vero nuovo inizio.
Quelli non li odio. Ma sono rari rispetto agli altri.