Sveglia impostata alle 7, ma fa caldo, mi sveglio da solo alle 6 e mezza.

Che si fa, ci si riaddormenta? Nah, per mezz’ora… Ormai non dormo piu’, mi alzo. Sai cosa, visto che oggi e’ presto, vado a lavoro a un’orario decente, sorprendendo tutti. E poi stasera esco prima e vado al mare. Dai dai dai, facciamo cosi’.

Pero’ prima guardo un attimo se ci sono fanmail su tumblr, vah.

Cinque minuti.

Offro io.

lasbronzaconsapevole:

Io sono per la pace.
Se vieni nel mio cortile a parcheggiare e quando ti faccio notare che è proprietà privata mi rispondi che non te ne frega e te ne vai, io non ti taglio le gomme.
Non ti rigo la macchina.
No.
Ci sono quaranta gradi all’ombra.
Io ti spappolo un uovo sul parabrezza.
Lato guida.

Ieri sera mentre passeggiavo a Certaldo, un tizio esce da un bar e mi offre un bombolone: “levatemeli di qua che voglio chiude e anda’ a casa”.

Oggi all’alimentari la commessa mi fa lo sconto e mi regala un altro pezzo di schiacciata perche’ “tanto ora chiudo, senno’ mi restano qua”.

O ho fatto qualcosa di buono per cui il karma mi sta premiando (e ne dubito), oppure l’universo cerca di dirmi che si, devo continuare ad arrivare sempre tardi.

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.

Italo Calvino, Palomar

(via frammento)