Comincio a sospettare che siano un po’ fissati coi cinghiali, da queste parti.
Giorno: 2 settembre 2013
Nel senso che il cibo sei tu.
Ogliastra e barbagie on the road /2
Arrivo al villaggio nuragico di Serra Orrios, la ragazza del bar mi fa “e’ chiuso, mi spiace… però puoi andare a vedere una tomba di giganti qua vicino. Sempre dritto 6 km, poi la vedi. C’è scritto come fare sulla porta.”
Il “come fare” si rivela essere questo:

Mi sento molto rincuorato da quel “cinghiali”.
Passato il cancello, dopo 10 minuti a piedi nella boscaglia, arrivo alla tomba di gigante. C’è una famiglia. Il babbo cerca di fare una foto, il bimbo corre dappertutto. La mamma lo alza di peso, lo posa su un masso, e gli dice “quedate aqui!”
“Sois españolos?”
“Si”
“De donde?”
“Madrid. Tu tambien lo eres?”
E via a chiacchera. Il tempo passa, il sole cala. Vediamo sparire il sole dietro il dolmen centrale della tomba.

E’ ora di ripartire. Non ce la farò mai a tornare a casa prima di notte, sono ancora in Ogliastra, e la mia base è in Gallura. Saluto los españolos, e allungo il passo. Il buio arriva comunque implacabile. E’ un buio denso, niente luci per 20 – 30 km, niente auto, niente case. Sei solo.
Prima di Posada, finisco in una buca enorme profonda almeno 20 cm, e larga mezzo metro. La vedo all’ultimo, è troppo tardi per frenare o sterzare. Così scalo e accelero. Non so come, ma funziona, riesco a uscirne senza cascare. Evidentemente il principio che la velocità da stabilità non è solo teoria.
La motina però ha preso una botta mostruosa. A Posada mi fermo in un piazzale ben illuminato, a controllare eventuali danni. Sembra tutto a posto. Ho il tubo del collettore un po’ ammaccato, ma niente di grave, sembrano non esserci perdite d’olio. Brava motina.
Arrivo a casa verso le 22, con la nanetta che corre dappertutto. Domani niente motina, la lascio riposare, sarà un po’ provata anche lei dopo il giro di oggi. Domani si va all’arcipelago della Maddalena, in macchina con la nanetta 🙂