Sveglia all’alba, zaino, colazione, e via. Oggi si va verso ovest. Prendo la 4 corsie verso Nuoro, e mi metto tranquillo sui 140. L’aria fresca del mattino diventa rapidamente gelida, addentrandosi nell’entroterra delle barbagie, nonostante i jeans e il giubbotto da moto.
Meglio così, mi tiene sveglio.
Dopo Nuoro prendo la 129. Supero Macomer, e svolto verso Bosa. La campagna è più verde da queste parti, la vegetazione bassa spontanea che cresce tra le rocce, lascia il posto a distese di ulivi e campi coltivati.
Qua e là, tra una fattoria e un fienile, spunta un nuraghe semiabbandonato. Evidentemente da queste parti dell’entroterra, il turismo non è ancora arrivato.

Bosa é carina, tutta colorata. I vicoli acciottolati sono pieni di striscioni: i quartieri si preparano per la prossima settimana, quando ci sarà Nostra Signora di Regnos Altos.
Quando arrivo al mare, proseguo verso nord, direzione Alghero, su quella che si rivelerà essere una delle strade più belle di tutta la sardegna. La 49 serpeggia pigra tra montagne e scogliere, e ad ogni tornante regala panorami bellissimi.

Arrivo ad Alghero tardi, é quasi mezzogiorno, e Oppa mi sta aspettando da un pezzo. Parcheggio la motina, e ci addentriamo nel centro in esplorazione.