Ti alzi la mattina e caschi dalla scaletta scendendo dal letto. Il mignolo ringrazia.
Poi giri per casa mezz’ora prima di accorgerti che hai dimenticato di metterti gli apparecchi acustici (si, porto apparecchi acustici). Non ti ricordi dove li hai lasciati la sera prima: altra mezz’ora per trovarli.
Apri il frigo mezzo rincoglionito e prendi il latte di soia che avevi preso per portarlo a babbo (ha il diabete) invece del latte normale. Sa di erba e fa schifo, ma ti fa troppa fatica alzarti di nuovo. Fai colazione con quello.
Prepari lo zaino con il pranzo, acqua, e libro da leggere. Gli dedichi particolare attenzione perche’ sai che di solito quando ti svegli cosi’ rincoglionito, dimentichi sempre qualcosa. C’e’ tutto, siamo sicuri? C’e’ tutto.
Ti vesti, prendi la motina e parti.
Dopo 2 chilometri ti accorgi che:
– ti sei messo i pantaloni di cotone invece dei jeans. Come minimo dovranno amputarti le gambine congelate all’arrivo.
– ti sei dimenticato il caffe’.
– hai lasciato lo zaino a casa. Meno male che c’era tutto.
Sara’ una giornata mooolto lunga.