Non solo la Barilla, ma tutte le grosse aziende e le multinazionali sono di proprietà di miliardari magnaschei. Pensare che un miliardario debba avere le stesse opinioni politiche e sociali di chi consuma la sua merce è semplicemente stupido. Boicottare una multinazionale o una grande azienda solo perché i suoi proprietari non la pensano come una parte dei suoi consumatori, fosse anche la parte maggioritaria, è semplicemente stupido, perché chi porta avanti la concorrenza e l’attività di marketing di una multinazionale o di una grande azienda deve necessariamente avere un pensiero settario, elitario e in parte criminale, e anche se dichiara che i gay sono simpatici e non bisogna offendere i negri, rimane quello che è: un settario, elitario sacerdote del culto del benessere dei pochi a discapito dei molti. En passant notiamo che la discriminante ridicola di considerare che il mondo dei gay sia fatto solo di maschi appartiene a molti sostenitori del pensiero politico corretto.
Tutto questo è manifestazione del pensiero che giudica solo le dichiarazioni senza andare mai alla sostanza delle cose, per cui è preferibile un nazista che si esprime in modo politicamente corretto a un tizio che è semplicemente incapace di comunicare.
Il vecchio Bush ha fatto da testimone alle nozze di una coppia “lesbica”, ma questo non mi fa cambiare la mia opinione su di lui.
Al ridicolo si aggiunge il ridicolo delle pagine dei social che trasformano questa discussione di per sé vacua in un dibattito su quale sia la pasta migliore.
A pochi chilometri da casa mia c’è un contadino fascista. Le sue verdure sono buonissime, biologiche e più economiche e saporite delle verdure della Coop, perché la natura, per fortuna, se ne fotte di come la pensi, o meglio, di come dici di pensarla.

Natalino Balasso (via itcouldbeworseitcouldberaining)

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