Se il Tar non legge Hacker News

rossocrama:

…”Il fondatore di una startup è costantemente in fase di vendita. Non solo, alla lettera, verso i clienti, ma verso dipendenti attuali e potenziali, partner, investitori e anche giornalisti. Siccome le migliori idee di startup sono per loro natura pericolosamente vicine a pessime idee, c’è poco spazio per fraintendersi. E molte persone che incontrerete da fondatori saranno indifferenti, se non scettiche. Siete solo una persona da incontrare quel giorno. Non saranno disposti a faticare per capirvi. Cioè non potrete farli faticare per capirvi.”

Finito di leggere quel post il mio pensiero è andato immediatamente alle nostre università. Se noi informatici utilizziamo una specie di lingo più vicino all’inglese che all’italiano non è meglio abituarci da subito, tagliare il cordone ombelicale e superare il trauma una volta per tutte? Sostenere l’esame di Sistemi Operativi in inglese sarà poi così drammatico? Forse, ma sicuramente renderà più facile il primo colloquio di lavoro a Londra o assumere quel programmatore Tedesco nella vostra startup a Milano. L’idea è talmente semplice che era impossibile che nessuna delle nostre università ci avesse pensato e in effetti il Politecnico di Milano ci ha anche provato (per le specialistiche e il dottorato), ma è stato bloccato dal Tar della Lombardia nell’ipotesi che questa scelta leda il diritto allo studio. Non ho letto nel dettaglio la motivazione ma mi è chiaro che il Tar non legge Hacker News.

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Sei uno sciocco, e non sai un bel niente di Phantàsia. È il mondo della fantasia umana: ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità. E quindi Phantàsia non può avere confini.
Perché Phantàsia muore?
Perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni: così il Nulla dilaga.

La storia infinita (via chiomariders)