L’importanza di chiamarsi Gino

coqbaroque:

Dalle pagine di Repubblica.it – Roma

“Sabato 28, una trentina di giovani ha inveito contro un Gino, da sei anni in Italia.”

Mi prende lo sconforto, io in geografia non ero malaccio, ma questo Gino, da dove verrà, Parco delle Ginestre? Ennò, dice che è da sei anni in Italia, è sicuramente extracomunitario. Cerco su Wikipedia Ginolandia, Ginostan, Ginograd: nulla. Continuo a leggere.

“Aggressione a sfondo razziale da parte di bulli a bordo di un autobus nella serata di sabato 28 settembre. Vittima un ventenne peruviano da tempo in Italia, Gino.”

Ahh, è peruviano e si chiama Gino, capito.

“Appena salito sul mezzo, un ragazzo di circa "venti anni mi chiedeva se quella era la fermata del Foro Italico  – racconta Gino – Io gli ho risposto di no e allora lui ha cominciato ad insultarmi”.“

Gino racconta.

"Un altro ragazzo che era sul mezzo – afferma Gino – mi ha infatti raccontato che in precedenza alcuni della comitiva si erano vantati di essersi drogati.”

Gino afferma.

“Quindici minuti di paura per Gino e per gli altri passeggeri.”

Paura Gino.

“E’ stata un’esperienza terribile – racconta Gino che quest’anno ha sostenuto l’esame di maturità in un liceo classico.”

Gino racconta.

“Condanno l’aggressione del giovane Gino, contro la violenza razzista servirebbero pene antiche come l’esilio a salvaguardia della comunità civile”. Così il sindaco Ignazio Marino, in un tweet”.

@giovanegino #marino

E allora a Gino lo menamo !

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