La triste storia di un’azienda bruciata dopo la privatizzazione, con la complicità di Bain
Fu Gianfilippo Cuneo, ex McKinsey che ha portato in Italia Bain & Co., a intermediare l’acquisto da parte di Mitt Romney. Ottenendo per la sua Investitori Associati un ritorno pari a 28 volte l’investimento iniziale. Un’operazione grazie alla quale nel 1999 i soci intascano un dividendo iperbolico: 1.700 miliardi di lire. Bruscolini rispetto ai 6,7 miliardi di euro cash sborsati dalla Telecom Italia di Gnutti e Colaninno – azionisti di minoranza di Seat – nel 2000 per fondere le due compagnie. Nel 2003 la botta finale: Telecom Italia Media rimane sotto il controllo di Telecom, mentre Seat passa a Spyglass, cordata in cui troviamo ancora Cvc, Bc Partners e Permira. Per il 61,5% di Seat mettono sul piatto 960 milioni di equity, ma scaricano sulla società debiti per 2,2 miliardi.
Spolpare fino all’osso aziende in salute, e quando non ne rimane piu’ nulla, usarle per smaltire debiti di altre aziende, a discapito dei fornitori e dei piccoli investitori che resteranno coinvolti nel fallimento.
Dovete morire di singhiozzo durante un attacco di diarrea, parassiti di merda.