Sabato pomeriggio proficuo, a spulciare le bancarelle dei libri usati.
La chimica in vernacolo pisano.
Sabato pomeriggio proficuo, a spulciare le bancarelle dei libri usati. La parodia della storia di San Ranieri a fumetti, rigorosamente in vernacolo pisano 😀
E POI CI SONO COSE FANTASTICHE CHE NON PUOI FARE A MENO DI CONDIVIDERE CON QUALCUNO…
Lo avrei riproposto su tumblr come immagine se non fosse che tumblr ce l’ha con le immagini lunghe.
SPETTACOLARE
Visto che ultimamente lo fanno tutti, anche io voglio fare qualcosa per il sociale. Dal libro “Dignene” alcuni estratti dei modi di dire fiorentini.
Non lo rebloggherò mai abbastanza.
Se si mettono le statue di Padre Pio davanti agli ospedali tanto vale metterle di Craxi davanti alle Agenzie delle entrate.
come ho appena risposto su Facebook, non vi preoccupate trentenni, che tra 10 anni questa crisi colpirà i 40enni!
Ecco appunto. Stavo giusto dicendo due giorni fa, che non é tanto normale che quando a lavoro ti danno finalmente un aumento, invece di essere contento ti girano i coglioni più di prima.
Beneath knowing, understanding.
Beneath understanding, seeing.
Beneath seeing, recognizing.
Beneath recognizing, knowing.
Una ricerca della Bicocca smonta il mito della competenza informatica giovanile. Poiché i ragazzi usano dispositivi che si connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono Internet come un’infrastruttura di base. Stanno crescendo in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare, smanettare, sperimentare. Tutto questo non crea nativi digitali. Polli di batteria, piuttosto
Pochi giorni fa, durante una delle mie lezioni, ho chiesto agli studenti di quinta elementare (tutti già dotati di iPad o iPod touch) se c’era per caso qualcuno di loro che non usava Internet. Si è alzata una mano. Ho chiesto al ragazzo come mai non navigasse in Rete e mi ha risposto, perplesso per la mia domanda, che lui non va su Internet. Lui usa Youtube. I suoi compagni non hanno fiatato per contraddirlo o correggerlo. Mi sono reso conto che dal suo punto di vista avevo fatto una domanda stupida.
Io non la vedo cosi’ grigia. Ci sono sempre stati i ragazzi interessati a capire come funzionano le cose, e quelli interessati solo ad usarle.
A 7 anni avevo il commodore 64, e altri amici avevano lo ZX Sinclair. Tutti si scambiavano giochini in cassetta duplicandoli col mangianastri. Io cercavo di capire il Basic, e mi chiedevo perche’ dovevo pigiare il tasto C= quando apparivano le strisce colorate, dopo il “load” e il “press play on tape”.
Quando avevo 15 anni, i miei amici truccavano il motorino per poter fare le gare a chi andava piu’ forte. Cambiavano le massette al variatore con quelle che consigliava il tizio del botteghino. Io non volevo sapere quale massette mettere. Chiedevo PERCHE’, cambiando le massette mi diminuiva la coppia ma mi aumentava la ripresa. Il motorino lo smontavo per capire come funzionava. Il farlo andare piu forte era solo un effetto collaterale: era la dimostrazione che avevo capito.
I cosiddetti nativi digitali non faranno eccezione. Ci saranno quelli interessati a usare youtube, facebok e gli altri servizi solo come servizi, appunto. E ci saranno i ragazzini che si studieranno wireshark o nmap per craccare la rete del vicino.
La curiosita’ non e’ mai stata per tutti.