kon-igi:
gigiopix:
Weekend proficuo, passato a fare il piccolo chimico. Ho preparato i regali di natale per mia sorella 🙂
Avrei voluto fare il sapone come Kon, ma non c’era tempo (deve riposare almeno un paio di mesi), cosi’ ho ripiegato su qualche alternativa:
- Detersivo: sapone di marsiglia grattugiato, bicarbonato di sodio, carbonato di sodio (miscela in polvere)
- Detersivo per delicati: sapone di marsiglia e bicarbonato di sodio, disciolti a caldo, olio essenziale di lavanda, acqua (semiliquido)
- Detersivo sbiancante: sapone di marsiglia, bicarbonato di sodio, carbonato di sodio, percarbonato di sodio (o carbonato di sodio perossiddrato). Miscela in polvere, solo per lavaggi a caldo di roba resistente: il percarbonato si scompone soltanto oltre i 50 gradi, generando bicarbonato e acqua ossigenata, che sbianca e disinfetta.
- Detersivo per bucato a mano: solo sapone di marsiglia disciolto a caldo (liquido, per la lana; il carbonato di sodio non va daccordo con la lana)
- Ammorbidente: acido citrico in polvere, acqua, olio essenziale di lavanda
- Detersivo per piatti: limoni cotti e frullati a caldo, aceto bianco, sale, acqua
- Pasta di Hoffmann: ossido di zinco, olio d’oliva, olio essenziale di lavanda
- Pasta all’acqua: ossido di zinco, glicerina, amido di mais, acqua distillata, olio essenziale di lavanda (non sono riuscito a trovare l’idrolato di lavanda)
- Bombe da bagno frizzoline: acido citrico, bicarbonato di sodio, amido di mais, oli essenziali vari (eucalipto, lavanda, arancio), coloranti alimentari
Le bombe da bagno sono venute fragilissime, si rompono solo a guardarle. Ma vabe’, pazienza. Se si rompono le riciclo come sali da bagno sfusi 😀
Ottimo.
Gli zombie puzzeranno, ma noi NO.
P.S.
PERO’ SE NON METTI LE PROPORZIONI DEGLI INGREDIENTI…
Detersivo:
- 200g. sapone di marsiglia (assicuratevi che sia quello vegetale all’olio d’oliva. Molti venduti come sapone di marsiglia in realta’ sono allungati con sego bovino o altri grassi animali)
- 100g. bicarbonato di sodio
- 100g. carbonato di sodio (soda da bucato, la vendono come Soda Solvay)
Grattugiare il sapone di marsiglia, frullarlo eventualmente in un frullatore, MOLTO velocemente (se le pale si scaldano, fondono il sapone e diventa una pappetta semisolida). Poi aggiungere bicarbonato e carbonato. NON FRULLATE LE POLVERI insieme al sapone. Non e’ il massimo della salute respirare la polvere finissima che si alza in quel modo. NON USATELO SULLA LANA. La soda da bucato non va daccordo con la lana.
Detersivo sbiancante:
- 200g. sapone di marsiglia,
- 100g. bicarbonato di sodio,
- 100g. carbonato di sodio,
- 100g, percarbonato di sodio (o carbonato di sodio perossidrato)
Il percarbonato di sodio e’ un po’ difficile da trovare. Io sono riuscito a trovarlo alla Coop, sotto forma di un prodotto che si chiama Orso Bianco, prodotto dalla Nerini di Firenze. Non ci sono le proporzioni scritte, ma cercando online si scopre che e’ 60-70 % di percarbonato e 30-40% di bicarbonato. In alternativa, in molti prodotti e’ presente con la dicitura “sbiancante all’ossigeno attivo” (sic!). Spesso pero’ sono allungati con altre tremila robe chimiche, ed e’ difficile valutare le proporzioni. Vedete voi… In ogni caso ricalcolate le proporzioni di cui sopra in funzione del prodotto che usate.
Stessa preparazione di cui sopra. Lasciare la miscela in polvere. Anche questo, NON USATELO SULLA LANA. La soda da bucato non va daccordo con la lana.
Detersivo per delicati:
- 200g. sapone di marsiglia
- 100g. bicarbonato di sodio
- acqua finche’ ne prende
- 5-6 gocce di olio essenziale di lavanda o eucalipto
Disciogliere il sapone di marsiglia grattugiato in acqua calda, lasciar raffreddare, vedere quanto diventa denso, aggiungere di nuovo acqua, riscalare, e cosi’ via finche’ non vi rompete i coglioni.
Quando la consistenza vi sembra giusta, lasciar raffreddare e aggiungere il bicarbonato: diventera’ istantaneamente una pappetta densa cremosa. Aggiungere ancora acqua a freddo, fino a ottenere la consistenza del detersivo liquido (in realta’ anche a me e’ venuto un po’ piu denso).
Aggiungere 5-6 gocce di olio essenziale di lavanda, puro al 100% (di piu’ se e’ meno puro). Non usate gli oli essenziali per profumazione di ambienti, non sono adatti al contatto con la pelle. Li vendono in farmacia e erboristeria, quelli per uso anche alimentare. Il costo dipende dal tipo di oli, ogni pianta ha una resa diversa. Volevo usare l’olio essenziale di camomilla, ma 20 euro al millilitro mi sembrava un po’ troppino.
Con le dosi qua sopra mi sono venuti circa 4-5 litri di detersivo.
Detersivo per bucato a mano:
- 50g di sapone di marsiglia disciolto a caldo
- acqua finche’ ne prende
Stessa preparazione di cui sopra, ma diluito molto di piu. Deve diventare liquido, non cremoso. Armatevi di taaaanta pazienza, perche’ il sapone di marsiglia e’ stronzo, e ha una resa mostruosa. Sembra completamente disciolto e poi raffreddando torna denso come un panetto. A me sono serviti circa 4 litri d’acqua per rendere liquido 50g di sapone.
Ammorbidente:
- 100g. acido citrico in polvere
- 900ml. acqua,
- 5-6 gocce di olio essenziale di lavanda o eucalipto
Deve venire una soluzione al 10-15%, dipende uanto lo volete forte. Io ho messo 900ml, ma regolatevi voi. L’acido citrico lo trovate nei negozi di agraria o di prodotti per il vino (si usa come correttore di acidita’), oppure su ebay o amazon, che lo pagate anche meno.
Se lo trovate, meglio l’acido citrico anidro (puro). Esiste anche l’acido citrico monoidrato: ha una purezza minore (90-95% di quello anidro), ma se non trovate l’altro va bene lo stesso.
NON USATELO INSIEME AL DETERSIVO SBIANCANTE. Annullerebbe gli effetti dell’acqua ossigenata ottenuta dalla scomposizione del percarbonato di sodio, vanificando ogni potere sbiancante.
Detersivo per piatti:
- 14 limoni
- 500ml aceto bianco
- 250g. sale
- 2l acqua
Fate bollire i limoni nell’acqua. Di tanto in tanto provate la consistenza con una forchetta, come si fa con le patate: quando i denti affondano facilmente, sono cotti. Non cercate di forarli a tutti i costi, li fareste solo sgonfiare.
Quando sono cotti, spezzettateli con forchetta e coltello, togliete i semi (armatevi di taaaanta pazienza, pure qua), e frullate il tutto in una pappetta densa. Se il frullatore non ce la fa, aggiungete un po’ dell’acqua di cottura. Versate sale e aceto nell’acqua, mescolate bene per sciogliere, e aggiungete progressivamente alla polpa frullata.
Deve venire della stessa consistenza del sapone da piatti: semiliquido, quasi gel.
Pasta di Hoffmann:
- 50g. ossido di zinco
- 50ml olio d’oliva
- 2 gocce di olio essenziale di lavanda
Mescolare il tutto e conservare in una scatolina opaca, sigillata. Ottime quelle delle creme, si possono trovare in farmacia a pochi centesimi. Si mantiene piu’ di un anno. Di tanto in tanto l’olio affiora in superficie, ma basta mescolare un poco prima dell’uso.
Pasta all’acqua:
- 20g. ossido di zinco,
- 20g. glicerina
- 20g. amido di mais (maizena)
- 10-15ml di idrolato di lavanda
L’idrolato cercatelo in farmacia o in erboristeria, e’ un sottoprodotto della distillazione della lavanda (dagli elementi liposolubili si ottiene l’olio essenziale, da quelli idrosolubili si ottiene l’idrolato). Se non lo trovate, usate acqua distillata con due gocce di olio essenziale di lavanda.
Mescolare il tutto assicurandosi di sfare bene i grumi, deve venire una crema omogenea. Conservare in una scatolina come sopra.
Bombe da bagno:
- 200 g. di bicarbonato di sodio
- 100 g. di amido di mais (maizena)
- 100 g. di acido citrico
- 30 gocce di olio essenziale a piacere
- 1 cucchiaino di olio d’oliva
- coloranti alimentari
- uno spruzzino (tipo quelli del deodorante o dell’autan)
- qualsiasi cosa si possa usare come stampo (io ho usato delle palline di natale apribili in due pezzi, trovate da un cinese)
Mescolare bicarbonato amido di mais e acido citrico in una ciotola. Sciogliere le gocce di olio essenziale in una tazzina con l’olio. Versarlo nella ciotola delle polveri e mescolare bene. A parte preparare acqua colorata (con i coloranti) e metterla nello spruzzino.
Vaporizzare poco a poco sulla ciotola delle polveri mescolando bene. NON DEVE INIZIARE A FRIZZARE (sembra facile a dirsi, ma c’avrete da smoccolare parecchio, garantito). Quando le polveri diventano abbastanza umide da poter essere appallottolate, riempite gli stampi, e cercate di chiuderli tra un moccolo e l’altro. Se inizia a frizzare nello stampo son cazzi (ve l’avevo detto che SEMBRAVA facile). Se riuscite a chiudere gli stampi, avvolgeteli con dello scotch, perche’ se inizia la reazione, la pasta gonfia, e apre lo stampo. Se avete stampi aperti da biscotti, copriteli con qualcosa di pesante.
Dopo un paio d’ore toglieteli dalli stampi, smoccolate di nuovo perche’ meta’ vi si romperanno estraendoli, e lasciare riposare all’asciutto per una giornata.