Un filmato che fa accapponare la pelle. L’eredità, celebre programma condotto da Carlo Conti. Al minuto 30 circa ai concorrenti viene chiesto l’anno in cui Adolf Hitler diventa Cancelliere in Germania. Le opzioni sono decisamente “distanti”: 1933, 1948, 1964, 1979. Il primo concorrente dice 1948, il secondo 1964, il terzo 1979. Nessuno indovina. Persino Carlo Conti, che certo non è un simbolo di cultura, rimane sbigottito. Ma non passa molto tempo che due domande dopo viene chiesto in che anno Mussolini riceve a Palazzo Venezia il poeta americano Ezra Pound. Tra le opzioni c’è di nuovo il 1933. La concorrente risponde 1964. E poi ride. Ride del fatto di essere una fottuta capra ignorante, un cancro per la nostra società senza memoria. Ride felice.
In linea teorica e ideale il suffragio universale è cosa buona e giusta ma quando vedi certe PORCATE ti viene decisamente voglia di mandare questa gente a zappare la terra, senza diritti e senza sconti. Chissà che in una prossima vita si decidano a mettere quella minca di testa di cazzo sui libri, almeno un po’.
Niente da aggiungere ne da dividere.
Posso ribadire il concetto di una patente per votare, da rinnovare periodicamente come la patente di guida? Con un test di cultura generale (le basi impartite dalla scuola dell’obbligo), in modo da fissare un livello minimo sotto il quale si perde il diritto di voto, per incapacità di intendere e di volere.