Ieri si è compiuto il miracolo delle gomme che vanno in temperatura nonostante la stagione (dopo il brividino dei primi chilometri scivolosi e guidati in punta di dita).
Strade (quasi) deserte, asciutte e curvose. Solo un paio di altre moto, il saluto dei pochi coraggiosi è ancora più piacevole del solito.
Danzare tra le curve con decisione ma non di forza. Sentire 200 kg di moto leggeri come una piuma, svelti e affilati come un felino. Poco gas -una bella maratona in uscita di curva, per golosità e per chiudere la traiettoria-, pochi freni, tanto motore.
Il sibilo del vento nelle orecchie, anche nelle curve più lente, più che il tuono del motore. Panorami che non ti distrarre che qui la velocità è da videogioco.