-Ti amo- le dissi.
-Ma sarai scemo? -rispose lei.
Giorno: 13 gennaio 2014
Allora, siccome mi avreste anche un tantino scartavetrato i coglioni con questi spoiler del cazzo, stasera partono anfolli a raffica.
Che io mi sarei anche rotto di vedere Sherlock su Tumblr a puntate di 5 secondi l’una.
Ora comincio a scorrere la dash e ad ogni post senza tag, un anfollo, diolupo.
Ciao, dottor Kon. So che in genere rispondi a un altro tipo di domande, ma mi rivolgo al kon-igi uomo e buon padre. Ho 27 anni e sto per terminare un percorso di studi cominciato con entusiasmo e ottimismo e che concludo invece con grande disillusione (a prescindere dagli ottimi risultati). Un percorso di quelli ben poco spendibili nel mondo reale, per capirci. Insomma mi sento perso e indefinito, non so ancora cosa sono/cosa sarò, e il vuoto che mi si apre davanti mi spaventa a morte.
Non hai idea di quante testimonianze raccolga come la tua e molti giovani tambleri sicuramente hanno in comune con te questa esperienza di disillusione…
Io sono stato fortunato fin da subito, come famiglia e come lavoro, quindi non vivo personalmente il disagio di chi si è prodigato per anni (magari con soddisfazione) per vedersi riconosciuto un titolo che non è di nessuna utilità nel vecchio stivale.Cosa posso dirti?
Vattene.
Vattene da questo mortorio cannibale ed automasturbante di cialtroni edonisti da cinepanettone.Lo sto dicendo già a mia figlia sedicenne e mi sento di consigliarlo a chiunque abbia ancora un briciolo di entusiasmo, puntualmente frustrato da quegli individui che nell’Italia del 2013 hanno trovato la loro pozzanghera dove crogiolarsi ridanciani del futuro degli altri.
Buona fortuna.
Che bello, oggi c’é la busta paga.
480 euro di conguaglio.

Se ho capito bene (mi aiuto con un disegnino che non sono illuminato):
il soggetto A vorrebbe liberare il soggetto B dal soggetto C per “lasciare a una rappresentanza più democratica e partecipativa la gestione dello strumento informatico/informativo del M5S”.
Un uomo con la barba, insomma, è sempre un pochino sospetto. Non si può dire di portare la barba perché ci piace. Alla gente non piace sentir dire la verità. Bisogna dire d’avere una cicatrice, e quindi di non potersi radere. – John Steinbeck.
(via matermorbi)
Ho una cicatrice mater.
(via lamorecadavere)
Io ce l’ho davvero, sul mento. Ricordo di una rissa di tanti anni fa. Da ragazzini si é coglioni.

