Vivere nella stessa città, frequentando lo stesso circolo di amici, non richiede l’esercizio di creatività mista a coraggio che richiede ricominciare da capo, ovunque si decida di farlo. La tua famiglia è lontana? Te ne devi inventare un’altra. Il parco dove andavi a correre non è più a tua disposizione? Devi cercare nuovi percorsi. Al supermercato non vendono la ricotta di pecora per cui stravedi? Dovrai imparare ad apprezzare nuovi sapori. Tutti dettagli trascurabili che, però, senza rivoluzioni eclatanti, ci costringono a diventare altre persone. Ecco cosa rende speciale vivere all’estero. Anzi, all’esterno.
Mese: febbraio 2014
Alessandro Locatelli (un amico di amici, premetto che non lo conosco), su Facebook.
ADESSO SCUSATEMI MA MI RITIRO A RIDERE
Ahahaha ma no commenttt
ECCOAHAHAHHAHAHAHAHAH SCLEROTICO IL RAGAZZO.
Mi sono persa all’Asia e ai carri armati.
TI HO CERCATO IN TUTTA LA DASH PER VENTI MINUTI E FINALMENTE ECCOTI. AHNXJSBSBX
Non ti conosco, ma sei il mio idolo.
Rido per sempre.
E questo, signori e signore, è detto “flusso di coscienza”. Un applauso all’autore, soprattutto per le onomatopee ahahahah
Ha conquistato la Kamchatka.
e NINONINONINO arriva l’ambulanza
sprangate l’internet
Da ex-fidanzata di donna criptica quanto incazzosa, porca troia, quest’uomo ha capito tutto. (ECCHECCRISTO, c’ha ragione!)
Alfredo:
Libiamo, libiamo ne’ lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol fuggevol’ora
s’inebrii a voluttà.
Libiam ne’ dolci fremiti
che suscita l’amore,
poiché quell’occhio al core
Onnipotente va.
Libiamo, amore; amor fra i calici
più caldi baci avrà.
Tutti:
Libiam, amor fra i calici
Più caldi baci avrà.
Violetta:
Tra voi, tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
tutto è follia follia nel mondo
Ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell’amore;
è un fior che nasce e muore,
né più si può goder.
Godiam c’invita c’invita un fervido
accento lusighier.
Tutti:
Ah! Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso,
in questo in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.
Violetta:
La vita è nel tripudio…
Alfredo:
Quando non s’ami ancora…
Violetta:
Nol dite a chi l’ignora,
Alfredo:
È il mio destin così…
Tutti:
Godiamo, la tazza la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso,
in questo in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.
allora io l’altro giorno uscendo nel parcheggio, era tardi, avevo voglia anche di andare a casa, però vedo una mia collega seduta sul muretto disperata che non sa come fare perché qualcuno le aveva parcheggiato davanti, cioè se facevi un pezzo di manovra nel pratino ce la potevi anche fare, secondo me, a uscire di lì, io perlomeno secondo me ce l’avrei fatta, sono un po’ pratico perché anche nel mio palazzo c’è poco posto e a volte mi tocca lavorare di fioretto tra il marciapiede e l’aiuola, però un conto è dire e un conto è fare. Allora gliel’ho detto, guarda, secondo me ce la posso fare, io, se mi lasci le chiavi, se ti fidi, io una manovra così te la posso fare, ne faccio a casa mia quasi tutte le settimane. E lei: va bene, allora io guido e tu mi indichi da dietro. E io no, guarda, non ce la faccio a indicarti da dietro, perché se ti devo spiegare come si fa, non sono capace a spiegarti le cose: però se mi lasci le chiavi, ti fidi, mi siedo io, guido io, è una cosa che so fare, ma con l’istinto, capisci, se mi siedo io al tuo posto ce la faccio, ma se perdiamo tempo con io che ti spiego e tu che cerchi di capire, non ne usciamo, finiamo che s’incastra pure peggio di così. E tanto ho detto che alla fine l’ho convinta e mi sono seduto al suo posto.
Ho girato la chiave nella macchina, ho ingranato la retromarcia, però la retromarcia non partiva. Partiva la quinta e il motore si spegneva. Ho provato una volta, due volte, poi ho provato a ingranarla dalla parte sbagliata perché a volte certe fiat lo sapete che hanno il pomello delle marce con l’indicazione della retromarcia sbagliata, perlomeno una volta ce l’avevano, quelle usate, boh. Ma partiva la prima, che è sempre meglio della quinta, però non è la retromarcia. Allora ho messo la testa fuori dal finestrino e gliel’ho pure chiesto, scusami, eh, però non trovo la retromarcia, si può sapere dov’è? E lei me l’ha detto, e ci ho riprovato, ma continuava a partire la quinta. Oppure la terza. La retromarcia, no.
E allora niente, cari cittadini, immaginate come mi stavo sentendo, ero anche stanco, avrei voluto andare a casa, e invece mi trovavo bloccato in una macchina che non avevo neanche incastrato io, e mi ci ero messo io in quella situazione, avevo voluto fare il fenomeno, quello che riesce a fare una cosa che non sa neanche spiegare come si fa, ed eccomi in una situazione in cui non trovavo nemmeno la retromarcia, le stavo provando tutte, nessuna era la retromarcia, e non riuscivo nemmeno a farmi spiegare dov’era, signori cittadini.
E insomma niente, quello è stato il momento della mia vita in cui mi sono sentito più Matteo Renzi.
Anche la Danimarca si prende gioco di noi…
La Ceres, celebre marca di birra, ironizza sul nuovo premier italiano e sul suo percorso per diventare Presidente del Consiglio facendo una “insolita” campagna pubblicitaria.
Quindi birra gratis per tutti quelli che hanno votato Renzi…ah no aspettate non l’ha votato nessuno perché non ci sono state alcune elezioni! E’ proprio questo il senso della pubblicità!(Rialziamo la testa prima che sia troppo tardi)



Filed under: credibilitá internazionale.
Posted by Daily Quotes
Come diceva Rudyard Kipling:
se sai sognare,
ma dai sogni sai non farti dominare,
se sai pensare,
ma senza tutto concedere al pensiero
É che un ci siamo abituati.
(via Cana)
Italia’s got talent
Mi spieghi come cazzo fai, te, tizio nuovo con triennale, specialistica, dottorato e master, a sbagliare un test che consiste in:
- scegliere un programma.
- lanciarlo (cliccando col ditino sul tastino verde).
- cronometrare quanto ci mette a terminare.
Hai fatto 4 test in tutto il giorno, ne hai sbagliati 5. Sei riuscito a sbagliare pure il test che ho fatto io. Ci vuol talento eh.
Io a questo punto non so piu’ che dirti. Mi sembra accanimento terapeutico.
A clock that writes the time.
This is so unnecessary I’ll take 20
Solo un altro giro