Sugherone si palesò e disse: ci penso io. Sbatté gli occhi, prese un cacciavite e montò la lettera B. Subito il semaforo dell’incrocio emise un suono di frequenza e volò in pezzi. Nel contempo saltò in aria la televisione e la macchina del caffè si mise a lampeggiare verde. Allora Sugherone prese un filo e se lo mise in tasca, poi strappò due o tre resistenze e montò la A. A mezzogiorno aveva montato tutto BAR scese dalla scala e andò a mangiare. Durante la sua assenza la lettera B cominciò a vibrare e poi decollò in verticale lasciando dietro di sé una scia di neon blu.