Vivere nella stessa città, frequentando lo stesso circolo di amici, non richiede l’esercizio di creatività mista a coraggio che richiede ricominciare da capo, ovunque si decida di farlo. La tua famiglia è lontana? Te ne devi inventare un’altra. Il parco dove andavi a correre non è più a tua disposizione? Devi cercare nuovi percorsi. Al supermercato non vendono la ricotta di pecora per cui stravedi? Dovrai imparare ad apprezzare nuovi sapori. Tutti dettagli trascurabili che, però, senza rivoluzioni eclatanti, ci costringono a diventare altre persone. Ecco cosa rende speciale vivere all’estero. Anzi, all’esterno.

sovietcigarettesandstuff:

ze-violet:

madrumblings:

oh-sophrosyne:

vivafuori-mortadentro:

irididelmare:

fuocodanime:

luoghimpossibili:

non-so-cosa-fare:

iotisalvero:

queitemporalinconsolabili:

comunquepiangerei:

Alessandro Locatelli (un amico di amici, premetto che non lo conosco), su Facebook.

ADESSO SCUSATEMI MA MI RITIRO A RIDERE

Ahahaha ma no commenttt

ECCO

AHAHAHHAHAHAHAHAH SCLEROTICO IL RAGAZZO.

Mi sono persa all’Asia e ai carri armati.

TI HO CERCATO IN TUTTA LA DASH PER VENTI MINUTI E FINALMENTE ECCOTI. AHNXJSBSBX

Non ti conosco, ma sei il mio idolo.

Rido per sempre.

E questo, signori e signore, è detto “flusso di coscienza”. Un applauso all’autore, soprattutto per le onomatopee ahahahah

Ha conquistato la Kamchatka.

e NINONINONINO arriva l’ambulanza

sprangate l’internet

Da ex-fidanzata di donna criptica quanto incazzosa, porca troia, quest’uomo ha capito tutto. (ECCHECCRISTO, c’ha ragione!)