Muore giovane chi è caro agli dei

kon-igi:

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Sono una brava persona racchiusa nel corpo di una persona cattiva.

La mia è una lotta quotidiana per far sì che il Megamore riesca ad avere la meglio sul Megaodio, ma lo scontro è impari.
Quindi, per ritornare nel Lato Luminoso della Forza, avrei dovuto compiere un gesto nobile tanto da fare sussurrare a Yoda ‘Questo bene è’…

Ore 13:00 – L’occasione
Chiudo il mio ambulatorio ed esco a prendere la macchina, quando mi accorgo che un baldo giovine ed una procace massaia bi-sportata si stanno sbracciando per bloccare il traffico affinché un anziano riesca a spostare la sua cinquecento gialla fumante dal mezzo della strada. Mi appropinquo e do una mano (letteralmente) all’omarino piegandogli lo sterzo nella direzione giusta e spingendo il leggiadro mezzo in un parcheggio.

Ore 13:10 – Il Lato Oscuro scalcia
Il giovine deve timbrare il cartellino e la massaia deve cucinare il rancio, quindi si dileguano parimenti.
L’anziano mi guarda speranzoso e soffocando un bestemmione gli faccio cenno di aprirmi il cofano: do un’occhiata dentro e subito mi accorgo che la macchina è senza.
Senza olio, senza refrigerante nel radiatore, senza acqua nella batteria, senza speranza: l’unica cosa che è a livello è la mia scorta di candiddìo ché per fortuna non esco mai senza…

Ore 13:25 – Mi merito il Regno dei Cieli
Il vecchio mi ringrazia di aver dato fondo alle mie scorte del kit automobilistico antizombie e gli spiego pacatamente che deve mettersi al posto di guida e che, una volta collegate la sua e la mia batteria con i cavi, deve premere gentilmente (in folle) sull’acceleratore.

Ore 13:30 – L’Apertura del Settimo Sigillo
E poi il tutto accade in pochi secondi.
Il vecchio rincoglionito, graziato troppo a lungo da quello strabastardo di dio asserpentato, ingrana la prima e parte a cofano aperto, strappando i morsetti dalla batteria ed entrando alla cieca in strada, rifà la fiancata a tre macchine parcheggiate sul lato opposto ed imbocca contromano una rotonda gremita di traffico.
La mia espressione era più o meno questa:
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E continuavo a pensare

CONCORSO IN OMICIDIO!

LE MIE IMPRONTE DIGITALI SUL COFANO!

VIVERE CON IL RIMORSO DI UNA STRAGE!

SU REPUBBLICA.IT PUBBLICHERANNO LE FOTO DEL MIO TUMBLR!

Strappo via i morsetti dalla mia batteria (rischiando, per inciso, di defibrillarmi), chiudo il cofano e corro dietro al vecchio maledetto: già mi cullavo al dolce pensiero vendicativo della sua faccia quando lo avrei fatto picchiare dai carabinieri ed ammanettare grazie ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio, quando, pallidissimo, vedo rovesciata a terra la transenna mobile con su scritto MERCATO DEL LUNEDI’ – VIETATO L’ACCESSO ALLE AUTOMOBILI.

Tutti e dodici i giurati sarebbero stati d’accordo nel darmi l’ergastolo con isolamento diurno per i primi trent’anni.

Naturalmente scappo via come quel dio ladro che ha permesso il rinnovo della patente ad un vecchio decrepito stermina-famiglie, madonna abbandonata in mutande nella tundra e gesù bambino sbranato da coyote mutanti.

Comunque, prima di tornare a lavoro sono passato in zona mercato e, facendo finta di cercare monetine, ho controllato che non ci fossero chiazze di sangue a terra.

Spero solo che i carabinieri, portandolo via, gli abbiano rotto la dentiera. 

Autoreblog ispirato dai vecchi di Pokoto.

Autoreblog nel senso che il reblog di questo è automatico. Mi fa male la milza dalle risate. E non era la prima volta che lo leggevo 😀

La leggenda del rifrullo del diavolo

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