How October Jones Passes Time on the Train
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Mese: febbraio 2014
My brother saved this document and everytime he gets angry at our neighbours for being loud he prints it to their wireless printer and you can hear the wife shout “Why the fuck would you print this AGAIN?!” to her son.
Capisci che qualcosa non va quando sei a letto con la tua ragazza e lei…parla di Carnaccia.
credit: http://www.alessiotrerotoli.it/
Chi indovina qual è la cosa più rognosa che mi rimane da fare?
In genere la parte piu’ difficile della tesi e’ l’unica che verra’ letta: l’introduzione.
Leo Ortolani, Venerdì 12
this whole gif is just perfect
E’ tutto meraviglioso.
Muore giovane chi è caro agli dei
Sono una brava persona racchiusa nel corpo di una persona cattiva.
La mia è una lotta quotidiana per far sì che il Megamore riesca ad avere la meglio sul Megaodio, ma lo scontro è impari.
Quindi, per ritornare nel Lato Luminoso della Forza, avrei dovuto compiere un gesto nobile tanto da fare sussurrare a Yoda ‘Questo bene è’…Ore 13:00 – L’occasione
Chiudo il mio ambulatorio ed esco a prendere la macchina, quando mi accorgo che un baldo giovine ed una procace massaia bi-sportata si stanno sbracciando per bloccare il traffico affinché un anziano riesca a spostare la sua cinquecento gialla fumante dal mezzo della strada. Mi appropinquo e do una mano (letteralmente) all’omarino piegandogli lo sterzo nella direzione giusta e spingendo il leggiadro mezzo in un parcheggio.Ore 13:10 – Il Lato Oscuro scalcia
Il giovine deve timbrare il cartellino e la massaia deve cucinare il rancio, quindi si dileguano parimenti.
L’anziano mi guarda speranzoso e soffocando un bestemmione gli faccio cenno di aprirmi il cofano: do un’occhiata dentro e subito mi accorgo che la macchina è senza.
Senza olio, senza refrigerante nel radiatore, senza acqua nella batteria, senza speranza: l’unica cosa che è a livello è la mia scorta di candiddìo ché per fortuna non esco mai senza…Ore 13:25 – Mi merito il Regno dei Cieli
Il vecchio mi ringrazia di aver dato fondo alle mie scorte del kit automobilistico antizombie e gli spiego pacatamente che deve mettersi al posto di guida e che, una volta collegate la sua e la mia batteria con i cavi, deve premere gentilmente (in folle) sull’acceleratore.Ore 13:30 – L’Apertura del Settimo Sigillo
E poi il tutto accade in pochi secondi.
Il vecchio rincoglionito, graziato troppo a lungo da quello strabastardo di dio asserpentato, ingrana la prima e parte a cofano aperto, strappando i morsetti dalla batteria ed entrando alla cieca in strada, rifà la fiancata a tre macchine parcheggiate sul lato opposto ed imbocca contromano una rotonda gremita di traffico.
La mia espressione era più o meno questa:E continuavo a pensare
CONCORSO IN OMICIDIO!
LE MIE IMPRONTE DIGITALI SUL COFANO!
VIVERE CON IL RIMORSO DI UNA STRAGE!
SU REPUBBLICA.IT PUBBLICHERANNO LE FOTO DEL MIO TUMBLR!
Strappo via i morsetti dalla mia batteria (rischiando, per inciso, di defibrillarmi), chiudo il cofano e corro dietro al vecchio maledetto: già mi cullavo al dolce pensiero vendicativo della sua faccia quando lo avrei fatto picchiare dai carabinieri ed ammanettare grazie ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio, quando, pallidissimo, vedo rovesciata a terra la transenna mobile con su scritto MERCATO DEL LUNEDI’ – VIETATO L’ACCESSO ALLE AUTOMOBILI.
Tutti e dodici i giurati sarebbero stati d’accordo nel darmi l’ergastolo con isolamento diurno per i primi trent’anni.
Naturalmente scappo via come quel dio ladro che ha permesso il rinnovo della patente ad un vecchio decrepito stermina-famiglie, madonna abbandonata in mutande nella tundra e gesù bambino sbranato da coyote mutanti.
Comunque, prima di tornare a lavoro sono passato in zona mercato e, facendo finta di cercare monetine, ho controllato che non ci fossero chiazze di sangue a terra.
Spero solo che i carabinieri, portandolo via, gli abbiano rotto la dentiera.
Autoreblog ispirato dai vecchi di Pokoto.
Autoreblog nel senso che il reblog di questo è automatico. Mi fa male la milza dalle risate. E non era la prima volta che lo leggevo 😀
La leggenda del rifrullo del diavolo
Vi siete mai accorti di come soffia il vento in certi punti di piazza Duomo? Si tratta del rifrullo del diavolo, una leggenda che mi raccontavano sempre da bambina.
Lo so, parlare di correnti ventose in pienacanicola estiva potrebbe sembrare una provocazione gratuita. In realtà, ogni volta che passo da piazza Duomo nei pressi di via dello Studio, non posso fare a meno di sentire una leggera brezza, che nei mesi più freddi si tramuta in una vera e propria tramontana.
Quel vento che scompiglia i capelli altro non è che il «rifrullo del diavolo», come lo chiamano tutti i fiorentini, un curioso fenomeno atmosferico che nasconde un’inquietante leggenda.
Si racconta che in un giorno di un’epoca imprecisata, il diavolo si fosse messo a inseguire un prete lungo le strade di Firenze, cercando in tutti i modi di prendergli l’anima.
Giunti di fronte alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, l’uomo disse al demonio che, prima di subire l’eterna dannazione, avrebbe voluto pregare un’ultima volta. Il diavolo acconsentì, appoggiandosi al Duomo nell’attesa che il prete uscisse.
Il sacerdote ovviamente approfittò di questo momento d’ingenuità per fuggire, servendosi di un’altra delle porte della Cattedrale senza che Lucifero se ne accorgesse.
Nel frattempo Satana, annoiato per la lunga attesa, aveva cominciato a sbuffare, sollevando così una leggera brezza. Scoperto l’inganno, il soffio diabolico si tramutò in un vero e proprio turbine.
Da allora, il rifrullo del diavolo non ha mai smesso di soffiare: si tratta del respiro demoniaco di chi, ancora oggi, aspetta invano che il suo prescelto esca dalla chiesa.

