heresiae:

Le 10 ragioni per cui non si usa la bici per andare al lavoro – Il Post

e questa è l’Inghilterra, che se facessero un salto in Italia scoprirebbero che in realtà loro vivono nel paradiso del ciclista.
nei loro problemi riguardo alle piste ciclabili infatti, che sono più che condivisibili da chiunque non sia olandese, non troviamo:
– gente che le usa come marciapiede e si incazza se chiedi di passare (a Londra ti becchi tante di quelle ingiurie se ci provi che a momenti t’arrestano)
– gente che le usa come parcheggio, temporaneo e non (alcune sono proprio separate fisicamente dalla corsia delle auto)
– cantieri che le occupano senza che nessuno si preoccupi di delimitarne l’area temporanea come coi pedoni (cosa che a volte non capita nemmeno ai pedoni)
– il fatto che non ce ne siano proprio (tutto il centro di Londra – che è grandino – ha piste ciclabili per ogni strada. a Torino imbocchi una pista ciclabile, che a un certo punto sparisce e ti tocca cercarla all’impazzata scoprendo, magari, che non ti porterà mai dove devi andare)
– l’essere fatte all’ACDC. a Londra ogni senso di marcia ha la sua corsia di pista ciclabile. in Italia c’è una sola corsia, su un lato della strada e quando attraversi o cambi verso, devi fare veramente dei giri idioti per seguire il tracciato ciclabile (che solo una striscia d’asfalto delimitata dalla vernice alla bell’e meglio).

Per me che vivo in campagna, e ho una mountain bike, sono problemi secondari. Tagliando attraverso i campi e i sentieri sterrati farei prima, mi godrei la campagna, ed eviterei il traffico. L’unico problema e’ che non c’e’ una doccia a lavoro. E dopo 25 km di sterrato, la mattina, non e’ che arrivi proprio in ottime condizioni.

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