Alla Toyota Motor Corp. le lancette della storia stanno girando in senso antiorario e gli esseri umani stanno prendendo il posto dei robot. È la filosofia imposta da Mitsuru Kawai, l’uomo chiamato dal presidente del colosso automobilistico nipponico per riportare gli stabilimenti Toyota a una dimensione più artigianale: “Quando ero un novizio, in azienda vi erano esperti maestri che venivano chiamati ‘dei’ perché erano in grado di fare qualsiasi cosa – ha spiegato il veterano Kawai, da mezzo secolo alla Toyota -. Abbiamo bisogno di diventare più solidi e di tornare alle origini, affinando le nostre abilità manuali e sviluppandole ulteriormente”.
Gli dei – in giapponese Kami-sama – stanno facendo ritorno alla Toyota che da qualche tempo ha intrapreso un cammino in controtendenza rispetto a un’epoca di automazione dilagante in qualsiasi campo. E così gli esseri umani prendono il posto delle macchine e questa (contro)rivoluzione dei sistemi di lavoro permette loro di sviluppare nuove competenze, comprendere i modi per migliorare le linee di produzione e i processi di autocostruzione.