socialistnetwork:

“In quanto a coraggio, ce ne voleva, ma non credere si fosse tutti coraggiosi. Soltanto si dovette scegliere fra la parte dell’avversario, ragazzi come noi s’aveva vent’anni non s’era mai conosciuto la libertà perché ce l’avevan tolta, e quando ci dissero d’andare in montagna e sconfiggere i fascisti la si sarebbe riacquistata, si diventò leoni anche quelli che eran pecore. E si scelse quella strada.

Siamo nel duemila e questi cialtroni vengono a dirci “insomma, si potrebbe vedere di riconoscerci a noi dei meriti…”. Quali meriti? Lì si trattava o di stare dalla parte degli occupanti che come metodo avevano la violenza, l’intolleranza, la prepotenza e se vinceva loro stasera qui voi un vu’ c’eri… Perché vinceva Hitler e quello faceva pulito…”

 La bellezza della memoria tramandata

srsfunny:

Math Is Just Like Life

A parte il fatto che l’esempio delle “tangent lines” e’ sbagliato, perche’ una delle due e’ una curva e non una linea. A parte il fatto che quella curva e’ una circonferenza, quindi l’esempio dei pallini rossi torna male, perche’ uno dei due continuerebbe a girare all’infinito sul punto dove e’ passato l’altro pallino.

Ma poi due rette tangenti (per la definizione stessa di tangente, diversa da secante), sono per forza di cose coincidenti. Quindi si incontrano da sempre e per sempre.

Non e’ che conoscete il dramma, e’ che non conoscete la matematica.