Ne voglio una. E poi voglio una moto Tesla.
Giorno: 13 Maggio 2014
I miei 5 cents sulla ricerca (e sulla festa del lavoro)
Vi racconto una storiella edificante.
Esiste, nel centro Italia, una spinoff di una famosa università che si occupa di robotica chirurgica e riabilitativa. Una realtà importante, conosciuta anche all’estero, dove ha molti dei suoi clienti. Dentro questo centro di ricerca lavorano delle intelligenze con i controcoglioni, una meraviglia per gli occhi e per lo spirito.
Se questa spinoff fosse immersa in un ambiente sano, i ricercatori si occuperebbero da mane a sera di sviluppare idee, progetti, prototipi e prodotti. Nessuno dubita che una persona vada sfruttata al meglio per quello che sa fare, no? E invece.
E invece questo centro di ricerca dipende burocraticamente dalla famosa università, e dai suoi temibili amministrativi. Per questo i ricercatori, siano essi ingegneri, medici, biologi o salcazzo, devono occupare parte consistente del loro tempo con contabilità, fogli inutili e timbri deprimenti. Una parte molto consistente, perché se lasciassero fare all’ufficio ricerca dell’università perderebbero ogni progetto per vizi di forma; si troverebbero scoperti economicamente; dovrebbero aspettare secoli per acquistare materiale urgente.
Ecco, non so a voi ma a me queste cose fanno incazzare. E lo dico senza peli sulla lingua: io i burocrati della famosa università li ammazzerei tutti. Non sanno fare niente, non si prendono una responsabilità, non gliene frega un cazzo se l’università perde milioni di occasioni a causa della loro sciatteria. Però prendono lo stipendio: non voglio fare il grillino, per carità: ma capite, adesso, perché tanti votano uno che promette di radere al suolo gli uffici pubblici?
Il 1 maggio è ormai passato, e questo post arriva in ritardo. Ma voglio dire la mia sulla festa dei lavoratori. Ok, sì, i nostri nonni hanno lottato per i diritti e ne siamo tutti contenti e siamo loro tutti grati. Ma siamo nel 2014, e le vacche grasse sono tutte morte. Per quel che mi riguarda, la vera festa del lavoro sarebbe togliere a chi non se lo merita. Toglierlo a loro e darlo a tutti quelli che, in un clima di lacrime e sangue, si sbattono per rendere sé stessi e ciò che hanno intorno migliori.
Festeggiare e difendere il lavoro di tutti, anche di quelli che del lavoro hanno solo i privilegi, mi pare la più grossa offesa che compiamo nei confronti di chi, fra i nostri nonni, si sono spaccati la schiena davvero per farci vivere bene.
Se ho capito bene di cosa sta parlando, io ci ho fatto il tirocinio e la tesi in quello stesso laboratorio di quello spin-off di quella università.
E dopo un anno a farmi il culo a gratis, il relatore ha deciso di pubblicare un articolo sul mio lavoro, firmandolo a nome suo e di altri 3 colleghi. Senza citarmi minimamente. E senza nemmeno dirmelo: l’ho scoperto per caso solo dopo mesi.
Così ho deciso di mollare la ricerca e di cercare lavoro in qualche azienda.
Per la poca esperienza che ho avuto, é quella la gente che rovina il settore. Molto più dei burocrati e dei contabili.
Spurious Correlations
Why do these things correlate? These 20 correlations will blow your mind. (Is this headline sensationalist enough for you to click on it yet?)


Smettete immediatamente di mangiare uova e panna acida, please.
Comunque, questo link e’ la risposta definitiva a chiunque argomenta confondendo la correlazione per la causalita’.
Che a sentirmelo nominare da tutti, questo giochino, mi sembrava d’essere lo scemo del paese, l’unico che non l’aveva finito.
Prossimo obiettivo: 9007199254740992