Nuovo posto per la pausa pranzo! Girasoli!
Mese: giugno 2014
Facebook ha manipolato 700.000 persone e le loro emozioni
Facebook ha manipolato quasi 700.000 persone, alterando il loro stato emotivo tramite un attento rimaneggiamento del news feed – i post che ognuno di noi vede sulla propria pagina personale. L’obiettivo era scoprire se il social network ha il potere di influenzare le emozioni delle persone; in altre parole, volevano sapere se troppi post negativi ci mettono di cattivo umore e viceversa.Il risultato è “a quanto pare sì”, ma il fatto è che utenti e giornalisti non l’hanno presa affatto bene. Facebook può farlo perché tutti gli scritti hanno accettato la normativa sull’utilizzo dei dati, che autorizza anche eventuali ricerche scientifiche.
Dare il consenso per l’uso dei dati personali su Facebook, tuttavia, non equivale a dare il proprio consenso informato per fare da cavie in un esperimento scientifico, come fanno notare alcuni esperti sul tema. A riguardo tra l’altro ci sarebbe in atto un vero e proprio scaricabarile tra Facebook e un’Università con la quale avrebbe collaborato.
Il problema qui non è la privacy degli utenti, di cui si potrebbe senz’altro discutere, ma “ciò che le società possono fare ai propri utenti senza chiedere prima o informarli dopo”, afferma Kashmir Hill di Forbes. Un rappresentante di Facebook ha sottolineato che non c’è stata alcuna raccolta superflua di dati, che la ricerca è durata una sola settimana e che aveva l’obiettivo di migliorare il servizio.
Facebook ha scoperto che rendere il news feed più emotivo è un buon modo per spingerci a tornare sul social network, e in questo senso la ricerca è utile per “migliorare il servizio”. Buon per loro, ma non dovrebbero sorprendersi se qualcuno l’ha presa male. Viene da chiedersi poi in quante altre occasioni grandi società come Facebook usano strumenti di manipolazione come questo con il proprio pubblico. Sappiamo che succede con la pubblicità, e siamo (più o meno) preparati, ma in altri contesti queste azioni ci possono prendere con la guardia abbassata.
Adam Kramer, che ha partecipato all’esperimento, ha scritto che Facebook sta cercando di rivedere e migliorare le procedure interne per sviluppare e approvare esperimenti futuri. “Basandosi sulle affermazioni di Kramer e sul comunicato di Facebook, è evidente che l’azienda ancora non capisce la preoccupazione che sta alla base di queste critiche”, afferma ancora K. Hill, “fare test sulla possibile manipolazione delle emozioni umane tramite la gestione dei contenuti è raccapricciante, per non dire spaventoso”.
Un’affermazione piuttosto forte da parte del giornalista, ma è difficile trovarsi in disaccordo. E comunque c’è chi si è spinto ben oltre: Betsy Haibel infatti si spinge a citare la “cultura dello stupro”, per descrivere ciò che le aziende fanno ai propri utenti e clienti senza il loro consenso esplicito.
Welcome, web 3.0.
Verde matematico
THE COLOSSUS OF VILLA DEMIDOFF -VAGLIA, ITALY
Commissioned by Francesco I de’ Medici in the 16th century Villa Demidoff and the nearby Villa di Pratolino took over 12 years to complete. The end result was a stunning near-labyrinth of natural caves, lakes and massive sculptures. Of the statuary, the 16th century “Appennine Colossus,” is the main focal point of the landscape. Hesits atop a grotto in apparent anguish at his fate.
After changing hands a few more times, the wild grounds eventually fell into the hands of the government of Florence, who operated the area as a public park during the spring and summer months.
To learn more of the beauty and mystery of these gardens visit Atlas Obscura
Aggiunto alla todo list.
Francesco Nuti e Novello Novelli.
“Caruso Pascoski di padre polacco” (1988).
Due barche come questa di sushi e sashimi misto, sei taglieri da 8 pezzi di sushi misto, un cestello di ravioli di granchio e due spiedini di gamberi.
Moio. È stato bello conoscervi gente. Vado a collassare sul divano.
THIS IS THE TYPE OF STUFF SCIENTISTS BE THINKING ABOUT AND LAUGHING THO
Just a bad day on earth
Spiegazione tecnicamente esatta, ma come al solito superficiale. Questo sarebbe l’effetto se la velocita’ passasse a zero istantaneamente. Consideriamo per semplicita’ istantaneamente come “in un centesimo di secondo”. La terra ruota con una velocita’ tangenziale all’equatore di circa 1700 km/h (che corrispondono a oltre 1000 miglia all’ora, e non le 800 che dice lui per la latitudine di new york), equivalenti a circa 472 m/s. Se smettesse di ruotare PER un secondo, IN un centesimo di secondo, in quel centesimo di secondo si avrebbe un picco di accelerazione di 47200 m/s^2. Dopo un secondo a velocita’ zero, avremmo un nuovo picco di accelerazione analogo, che riporterebbe la terra ai soliti 472 m/s.
Ma il quesito non imponeva vincoli di accelerazione. Se la terra si fermasse per un secondo, ma con una rampa di decelerazione senza picchi, (ad esempio quadratica, o comunque polinomiale, sempre imponendo un limite massimo al jerk), arriverebbe a velocita’ zero in molto molto fluido e progressivo, e la cosa potrebbe probabilmente durare anni.
Con un jerk abbastanza basso, le conseguenze sarebbero talmente lente da risultare visibili solo a livello climatico, progressivamente, con effetti sempre crescenti in funzione della rampa di decelerazione della velocita’ di rotazione, fino ad arrivare probabilmente a una divisione del pianeta tra area semidesertica (nel lato esposto al sole) e area semiglaciale (la parte in ombra).
True story.
I just wanted a refill on my Sprite.
That’s all I wanted.
and I would have done anything for it
Sta provando a volare
*B*