Walking the ocean floor in Borneo, 31/05/2014 GMT, The Travel Show – BBC World News

3nding:

Macchefigata.

A giudicare dalle bolle, il tubo sembra fornire aria in modo variabile, bilanciando la pressione nello scafandro per mantenere il livello inferiore costante. Pero’ che succede se ti inclini ? A logica, piu’ ti inclini e piu’ il compressore dovrebbe pompare aria per controbilanciare le perdite.

Fino a che angolo di inclinazione riiesce a lavorare ? E se l’angolo diventa  amggiore o uguale a 90 gradi (ovvero se il tizio cade o se si stende in orizzontale), come fa ? Non mi sembra il massimo della sicurezza.

Sinceramente penso che una vera immersione con bombole e maschera sia un’esperienza molto piu’ entusiasmante e piu’ sicura. Pero’ immagino che richieda un minimo di preparazione.

La scorsa estate ero molto tentato di provare un’escursione alla Grotta di Nereo, in Sardegna, la grotta sottomarina piu’ grande e piu’ bella d’europa. Pero’ un po’ per la mancanza di tempo, un po’ per il costo, un po’ perche’ non ho mai fatto immersioni prima, alla fine ho lasciato perdere.

Ma penso che prima o poi ci provero’ 🙂

Walking the ocean floor in Borneo, 31/05/2014 GMT, The Travel Show – BBC World News

A Computer Has Passed the Turing Test For the First Time

iceageiscoming:

Oh, shit.

Mah, non saprei…

Our main idea was that he can claim that he knows anything, but his age also makes it perfectly reasonable that he doesn’t know everything,“ said Vladimir Veselov, one of the creators of the programme.

Sinceramente mi sembra un po’ come barare, questo. I bot esistono dai tempi di IRCnet, quando ci divertivamo a mettere in crisi Eliza (potete provare anche voi qua) e altri bot simili.

Questo ha semplicemente aggirato il problema di doversi rendere credibile spacciandosi per un umano non credibile. Non so quanto sia indice di intelligenza artificiale.

Non credo che Turing avesse in mente questo, all’epoca.

A Computer Has Passed the Turing Test For the First Time

Questo e’ un MAT, Multi Axis Trainer, un simulatore di disorientamento da perdita di controllo della navicella spaziale.

E’ soltanto una versione semplificata, nei simulatori veri il pilota ha a disposizione dei comandi con cui recuperare il controllo della navicella. O perlomeno provarci.

Anche se nel video sembro girare lentamente, le accelerazioni al centro degli anelli erano abbastanza pesanti, ed e’ stato già difficile riuscire a tenere gli occhi aperti senza vomitare. Figuriamoci restare abbastanza lucidi e concentrati da recuperare il controllo.

Comunque, come dicevo, se potete andateci al Gateway to Space. Merita.

Gente, l’esposizione Gateway to Space e’ bellissima e molto ben organizzata.

Magari mancano alcuni dettagli storici sugli aspetti meno positivi dell’esplorazione spaziale, come il disastro del Columbia o la storia dell’Apollo 13, ma e’ comunque ben fatta e parecchio interessante.

Mi ha stupito trovare il parcheggio deserto e il centro fiere di Udine quasi vuoto. 

Se potete fateci un salto, merita.