Ci sono persone dall’ambizione verticale (salire il più possibile in alto sull’unica scala che hanno affrontato), altre dall’ambizione orizzontale (provare il maggior numero di cose possibili, nel maggior numero di luoghi possibili, soprattutto cose che non si sanno fare in posti da evitare). I primi o vincono o perdono. I secondi, generalmente, si perdono. […]
Il gioco infinito è per gli orizzontalmente ambiziosi. Per quelli che sanno che non c’è sconfitta definitiva, ma solo tempo.

Gabriele Romagnoli, Bologna e la deriva felice (Vanity Fair, 11 giugno 2014)