Sabbia del tempo nelle mutande

guerrepudiche:

Forse io davvero me la prendo troppo.

E me la prendo sempre sul personale. Come se tutto intorno accadesse appositamente per dar fastidio a me, a causa mia o che comunque tutto sia in una qualche maniera collegato a me.

E perdo il mio tempo (e in lancio del tempo dalla finestra sono un campione olimpionico) a rimuginare su cosa ho sbagliato, cosa ho fatto, cosa non ho fatto, cosa c’è di sbagliato in me, perché successo questo o quello, cosa avrei potuto fare (medaglia d’oro per la corsa a senno di poi nell’ultima olimpiade della Kamchatka).

‘fanculo.

Io di certo commetto errori, sono sbagliato per mille motivi differenti, ma non credo proprio che questo influenzi sempre il mondo che mi circonda.
Anche cercando di capire, di cambiare, determinati avvenimenti capitano ugualmente. Alla fine alcune delle cose che devono succedere… Succedono. E non ci si può far molto. Proprio perché non dipendono da te.

Ci sono tanti fattori per cui accadono le cose e noi siamo solo una piccola percentuale di quei fattori. Esistono anche le altre persone su cui non abbiamo alcun controllo. Persone che hanno una vita, desideri, bisogni, comportamenti, valori, del tutto diversi dai nostri.

E non ci puoi fare veramente un cazzo.

Tizio si è comportato così? Amen. E’ la sua natura, che ci vuoi fare?.
Tizia ti ha fatto un torto? Tranquillo che non l’ha fatto perché sei tu. L’avrebbe fatto a chiunque.
Se per tanta gente che se ne va, ce n’è qualcuna che resta, significa che, forse, non sei del tutto sbagliato. Che se qualcuno si allontana, si perde, è perché semplicemente doveva andare così. Non dipende da te, non dipende da loro.
Non è che bisogna stare uniti per forza a tutti i costi. Siamo cariche magnetiche. Alcune si attraggono, altre si respingono.
Alcune esauriscono la loro carica col tempo.

E il tempo, appunto, è un elemento che devo imparare a sfruttare al meglio, senza perderlo o gettarlo inutilmente.
Perché tra non molto il tempo sarà per me una risorsa molto importante. Più di quando avevi 20 anni.
E dovrò sfruttarlo al 100% su ciò che sarà davvero importante.
Me. I miei affetti. Le persone che mi amano. Ciò che mi rende felice e mi fa star bene.

So perfettamente che il concetto era esprimibile con una singola parola… Ma oggi avevo voglia di essere prolisso.