Hiroshima atomic bomb. BEFORE and AFTER + google maps.
Giorno: 7 agosto 2014
-Livello dell’inglese?
-Buono.
-Traduca “fare”.
-Do.
-Lo inserisca in un contesto economico.
-Ce l’hai do spicci?
-Assunto.
Quando la spesa la faccio io.
-Dov’è il prosciutto?
-Ripiano in alto, dietro le birre.
-Le olive?
-In basso dietro le birre.
-La maionese?
-A destra,di fianco alle birre.
-Le arance?
-nel cassetto, sotto le birre.
fuckyeahmathandsciencetattoos:
Schrödinger equation with an electron trapped in a well. That’s the uncertainty principle on my foot too, but it’s hard to see. I’ve got a bunch more all over me, but I just happened to have this picture handy. twitter: @jasonthalken
Sai ganzo, se domani riescono a dimostrare una nuova teoria che unisca fisica classica e meccanica quantistica.
Buondì, approfitto di questa deriva androidiana per chiedere consigli sull’acquisto di microSD: fino a poco fa ero convinto che class 10 fosse la scelta migliore… poi in un forum ho letto sto fatto per me nuovo dell’importanza degli accessi casuali, che nelle card di classe inferiore sono più veloci. A me la microSD serve sia per registrare video (velocità accesso sequenziale) che per installarci quante più app possibili (velocità accesso casuale)… puntare dunque a una classe 6 è una buona idea?
Sinceramente non mi ero mai posto il problema, visto che il mio cellulare non supporta SD.
Comunque leggendo qua, e guardando le tabelle di comparazione, sembra effettivamente che le schede di classe superiore siano piu’ efficienti nel trasferimento di grandi blocchi (la situazione tipica di una serie di accessi sequenziali), mentre perdano efficienza nel trasferimento di blocchi piccoli (come nel caso degli accessi casuali).


Tuttavia, da queste tabelle, mi sembra che emergano alcune considerazioni:
- Nel caso della registrazione video, ti interessa soprattutto la velocita’ IN SCRITTURA, per gli accessi sequenziali.
Nel caso delle app invece, decidere se per te e’ piu’ importante la velocita’ in lettura o quella in scrittura, per gli accessi casuali, dipende dal tipo di app che utilizzi. - In genere gli accessi casuali sembrano essere molto piu’ lenti di quelli sequenziali di almeno un ordine di grandezza, sia in lettura che in scrittura.
Cio’ a logica, mi porterebbe a consigliare di privilegiare quest’ultimi, in modo da avere le prestazioni migliori NEL CASO PEGGIORE.
Anche perche’ non penso che la registrazione video scriva direttamente su file, avra’ sicuramente un buffer in ram e diversi livelli di cache, prima di arrivare alla scrittura su disco. Su un cellulare con diversi Gb di ram, non credo che la velocita’ di scrittura che sia cosi’ fondamentale, in questo caso. - Mentre per gli accessi sequenziali il rapporto tra velocita’ in lettura e velocita’ in scrittura sembra rimanere invariato tra schede di classi diverse, per quanto riguarda gli accessi casuali, le schede di classe 10 sembrano essere piu’ sbilanciate, rispetto a quelle di classe inferiore. A fronte di una velocita’ in scrittura piu’ bassa, sono piu’ veloci in lettura.
Quindi dipende molto dal tipo di app che pensi di mettere sulla SD. Se sono prevalentemente app che fanno uso di dati salvati (giochi, mappe offline, utility, ecc), le classe 10 continuano a risultare la scelta migliore. Se invece usi app che richiedono molti cicli di scrittura (tutte le app che fanno ampio uso di history e cache: browser, messaggistica, mappe online, ecc), comincia a diventare interessante una classe 4 o 6. - In generale, mi sembra di vedere prestazioni MOLTO diverse a seconda delle marche, indipendentemente dalla classe. E probabilmente anche i prezzi saranno molto altalenanti.
Quindi il mio consiglio e’ soprattutto quello di valutare scheda per scheda, e di cercarne i benchmark online. E’ difficile giudicare solo in base alla classe.
Beato te.

Giornali in cerca di click…
E a quegli analfabeti funzionali degli italiani che si fermano solo al titolo bisognerà spiegare che il prete è stato contagiato in Africa e sì, tecnicamente è il primo malato di Ebola in Europa, ma è arrivato bardato come un astronauta, con un aereo militare e accolto con misure da 28 Giorni Dopo.
Ma forse per alcuni era meglio se se ne stava a morire con i suoi amati negri infetti…
Ma solo a me tutta questa storia dell’Ebola ricorda un po’ le infezioni programmate di influenza russa, in Utopia ?
Devo smettere di guardare queste serie tv, che poi divento grillino.
In my opinion, we don’t devote nearly enough scientific research to finding a cure for jerks.
Bill Watterson (via thec8h10n4o2)
Ma il jerk inteso come derivata dell’accelerazione? Perche’ in tal caso la cura esiste: adottare profili di accelerazione che garantiscano curve C2 rispetto allo spazio, ovvero raccordate anche in accelerazione.
Ed eventualmente, se il CAM genera dei punti a cazzo, pieni di discontinuita’, interpolarli con degli algoritmi di smoothing, ad esempio facendoci passare delle polinomiali cubiche, o delle curve di bezier quadratiche.
Quanto un gatto sull’aurelia
Ovvero: quando la batteria del cellulare non dura UN CAZZO NULLA™.
Dopo due settimane a studiare il problema del battery drain, sono rimasto molto sorpreso da QUANTE cose si possono fare per ottimizzare e ridurre i consumi della batteria, intervenendo su un sacco di aspetti diversi. A quanto pare Android e’ molto poco ottimizzato, di default.
Butto giu’ questo post sia come promemoria personale, che come eventuale aiuto per chi ha problemi simili. Io al momento ho quasi raddoppiato l’autonomia, rispetto alla situazione di partenza.
La seguente serie di accorgimenti e’ stata testata su una Cyanogenmod 11, basata su Android 4.4.4 Kitkat. Sono comunque validi anche per altre versioni, purche’ abbastanza recenti. Non garantisco che tutte le app si comportino altrettanto bene su versioni di Android precedenti, ma potete provare.
La lista e’ sicuramente incompleta: sono solo gli accorgimenti che dopo due settimane di ricerche su forum e test, ho deciso di adottare io. Sono parecchi, perche’ non esiste una soluzione magica che risolva il problema dei consumi. Ottimizzare significa limare qua e la, intervenendo su una serie di aspetti diversi.
Il requisito fondamentale per la maggior parte di questi accorgimenti e’ il root.
La lista e’ ordinata per importanza, ovvero per impatto che tali accorgimenti hanno avuto sulla riduzione dei consumi. I primi sono quelli piu’ efficaci.
- Greenify:
Iberna le app in background (ovvero ne salva lo stato sul disco e le mette in standby). Utilissimo per ridurre il battery drain delle app, (ad esempio quella di Facebook, che essendo fatta parecchino A CAZZO DI CANE, sta sempre li a controllare aggiornamenti, notifiche, messaggi, e ir budello di su ma’. Anche a schermo spento, anche senza wifi, anche senza 3g, anche se tiri una martellata al cell e lo butti dal sesto piano). La versione a pagamento pur ibernando le app, NON IBERNA LE NOTIFICHE, quindi non si perde nessuna funzionalita’. Semplicemente quando arriva la notifica, non viene risvegliata anche l’app (finche’ non ci si clicca sopra). - Gravitybox, opzione Smart Radio (richiede il framework Xposed):
Disattiva il 3g e passa al 2g quando sei connesso in wifi o quando non e’ richiesto traffico dati. Riattiva automaticamente il 3g quando qualche app richiede la connessione e non e’ disponibile il wifi. Gia’ di per se il 3g ciuccia molta piu’ batteria del 2g, ma e’ utile soprattutto in zone dove il segnale e’ scarso, dove il 3g fa piu’ fatica a connettersi, cercando continuamente il collegamento con la cella. - WIFI scheduler :
Fa una cosa molto semplice: spegne il wifi quando non ci sono reti wifi nei dintorni. A intervalli regolari lo riaccende e controlla di nuovo. Per sapere la posizione, NON usa il GPS (che consumerebbe piu’ del wifi stesso) ma legge la posizione dai ripetitori della rete telefonica. E’ possibile marcare un ripetitore come “green”, ad esempio quello a cui il telefono si connette a casa o al lavoro. Quando rileva un ripetitore green, capisce di essere vicino a una rete wifi conosciuta, e lascia il wifi acceso. - Impostare un governor ondemand + i/o scheduler row :
Troppo lungo spiegare i concetti di governor e di scheduler. Diciamo che cambia il modo in cui le applicazioni utilizzano il processore, evitando di saltare da un’app all’altra quando non serve. Nonostante il governor interactive, sulla carta, promettesse di essere piu’ performante, personalmente ho notato risultati migliori con ondemand+row. Vantaggi percepiti: reattivita’ molto piu’ alta delle singole app (a fronte di un piccolo overhead nel passaggio tra app diverse), minor consumo della batteria, visto che riduce l’uso complessivo della CPU. Per cambiare governor e scheduler I/O potete usare No-CPU Frills. - Deep sleep battery saver :
A schermo spento forza (cerca di forzare) il deep sleep: spegne tutto (wifi, 3g, gps, ecc…) tranne la componente telefonica. A intervalli regolari (programmabili) riattiva tutto per 1 minuto e controlla se ci sono notifiche, poi torna in deep sleep. A schermo acceso non ha effetto. Rovescio della medaglia: le notifiche vi arriveranno solo durante le fasi di risveglio, tra un intervallo e l’altro. E’ piu’ drastico di Greenify, ma anche potenzialmente in grado di risparmiare di piu’. Personalmente non ho rinvenuto miglioramenti molto significativi rispetto a cio’ che gia’ fa Greenify, e l’ho tolto, ma probabilmente era solo perche’ ho impostato un intervallo di risveglio basso. Con intervalli piu’ elevati i consumi si riducono. - Bootmanager (richiede framework Xposed) :
Impedisce il caricamento automatico all’avvio di app inutili e ciucciaram, che si usano solo di tanto in tanto: ebay, youtube, tripadvisor, amazon, dropbox, eccetera. Meno app in background significa meno ram occupata, meno carico per la CPU, e quindi piu’ batteria. - Android assistant, modulo startup :
Fa la stessa cosa di bootmanager, ma permette di farlo anche per le app di sistema. E’ meno efficiente di bootmanager perche’ non impedisce l’avvio di un processo, bensi’ lo uccide subito dopo il boot. Pero’ permette di uccidere anche componenti di android inutili e/o non utilizzati: ricerca vocale, text-to-talk, sfondi animati, google now, feedback del play store, picasa uploader, eccetera. Tutti componenti che non si usano quasi mai, e che restano in background a ciucciare ram e CPU. Come bootmanager, non rompe nulla: tutte le app partono normalmente, ma solo quando vengono espressamente lanciate. - Wakelock detector :
Di per se non ottimizza nulla, ma fa vedere per ciascuna app quanto consuma, quanto rimane accesa, quanto resta sveglia anche a schermo spento, eccetera. Utilissima per individuare le app e i componenti che ciucciano piu’ batteria e capire quali sono i responsabili. Si integra con Greenify, e lo complementa, permettendo di “greenifyzzare” selettivamente le app che consumano di piu’. - Installare un launcher leggero :
Il launcher e’ il componente del sistema che visualizza le app, le schede, la home, eccetera. Poiche’ rimane sempre attivo, il suo consumo diventa rilevante. Trebuchet, il launcher di default di android, e’ pesante, pieno di effetti grafici fighetti ma ciucciaram, e usa una quantita’ di CPU non indifferente. Cio’ si traduce in un aumento dei consumi. Io ho installato Smart Launcher, molto piu’ semplice e leggero. Ma ce ne sono anche molti altri, in base ai gusti personali. Il punto e’ installarne uno leggero. - Gravity screen :
La cosa che consuma piu’ batteria in assoluto, in un cellulare, e’ lo schermo. Questa app spegne da sola lo schermo appena si posa il cell sul tavolo, e lo riaccende appena lo si prende in mano. Per capire se si ha il cell in mano, se e’ appoggiato da qualche parte o se si sta camminando, usa il sensore di prossimita’ e gli accelerometri del telefono. Io non l’ho installata perche’ uso spesso il cell appoggiato sulla scrivania, in ufficio, pero’ se lo usate prevalentemente in mano, l’idea e’ buona.
