A 2300 metri d’altezza il treno si ferma e il conducente ci fa scendere: la pioggia degli ultimi giorni ha tirato giù un pezzo di montagna, e con essa la ferrovia.
Ci incamminiamo a piedi, con un vento che porta via e le nuvole che incombono, vicine e minacciose, nascondendo la cima della montagna.
Ci sono 8 gradi, e si gela pure con felpa, maglione di pile e k-way.
Che estate soleggiata.