– I miei giorni sono più belli quando tu sei qui.
– Grazie amore 🙂
– No, dico qui (indicando la Tanzania sul mappamondo)
Giorno: 28 agosto 2014
Salire di nuovo sulla motina dopo due settimane di strade di montagna con la Punto a metano, che in salita muore anche in seconda.
Mi sento come Pinocchio quando scopre di avere le gambine nuove.



emmanuelnegro reblogged your post and added:
Manca la parte più esilarante: quella in cui il tuo pacco in Gran Bretagna non ci arriva mai.
Oh, vediamo di non portare sfiga eh ! Ci mancano solo le gufate, guarda.
È lei!
Al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che mangiano le croste delle pizza e quelle che le avanzano.
Non c’è spazio per entrambe.
Ci sono anche quelli che prendono la pizza funghi e cotto, poi tolgono il cotto e le croste, e la mangiano solo coi funghi. Alla fine mangiano le croste col cotto come se fossero pane.
SpaceX Falcon 9 doing what it does best — Orbcomm Mission
Una delle cose che voi due scoprirete, una volta usciti dall’università, è che riuscire a vivere davvero come un essere umano, e contemporaneamente produrre qualcosa di valido, con quel grado di ossessività che è necessario per farlo, è veramente complicato.
Kaijū
Mi chiedono di rigirare un impasto per torta in cucina. Qualcosa va storto. Mi sento dire: Godzilla in confronto a te ha le mani di un fine decoratore.
Torno sul divano, che è meglio. La cucina non è posto per i Kaijū.
Interno negozio.
Oggi sono sola al banco.
Vecchia Rompicazzo™ arriva e subito attacca a raffica a criticare:
1)”Oh, finalmente sei uscita dal bunker(n.b. sarebbe la stanza dietro dove mi tocca affumicarmi come uno speck per vendere i sigari)!”
(eccerto mi faccio i festini rave di là alternati a pisolini rilassanti, stronza)
2) “guarda che non sei più tanto giovane eh!”
(mummia di merda)
3) “la vita scorre veloce, in un attimo diventi diventi vecchia e ti accorgi di aver sprecato i tuoi anni più belli, cosa fai qui dentro, esci fuori a divertirti, no?”
(ti cercherò ogni giorno nell’ultima pagina del giornale)
4) la più grave di tutte: “ma l’università poi? possibile che non ti vada di far qualcosa? ma non sei già iscritta all’ordine degli avvocati? ma cosa aspetti? hai un sacco di tempo libero adesso finché sei qua!”
Al che ho iniziato a giocare con l’accendino/lanciafiamme per sigari e credo abbia capito le mie intenzioni perché è uscita senza più aprire bocca.
Adesso voglio un team-up tra la vecchia rompicazzo e la tizia dell’ufficio postale. Ci viene una serie tv che Breaking Bad ce lo puppa.
La grande saga dell’ufficio postale
Giorno 1, mattina :
– Salve, vorrei spedire questo con un Paccocelere Internazionale.
– E’ chiuso, torni nel pomeriggio.
– Sono le 13 e 20, l’ufficio chiude alle 13 e 45.
– E’ chiuso, torni dopo.
Giorno 1, pomeriggio :
– Salve, vorrei spedire questo con un Paccocelere Internazionale.
– Le spedizioni partono la mattina, fino a domattina non partira’.
– (Tiro moccoli internamente) Va bene. Leggo sul sito che ci sono dimensioni minime. Avevo fatto questo pacchetto ma e’ piu’ piccolo. Devo infilarlo dentro a una scatola piu’ grande?
– No, no, va bene uguale.
– Quanto spendo?
– Dipende dal peso.
(Le passo il pacco, lo pesa e mi dice la cifra. Poi me lo restituisce)
– Compili questa lettera di ventura e questa dichiarazione doganale. E torni domattina.
– Perche’ ?
– Perche’ tanto fino a domattina non parte. Arrivederci.
Giorno 2, mattina presto :
– Salve, vorrei spedire questo con un Paccocelere Internazionale.
– La scatola non rispetta le dimensioni minime.
– (Faccio partire internamente la playlist di Kon-Igi) Mi aveva detto la sua collega, ieri, che andava bene.
– Non va bene, deve rifare il pacco con questa scatola.
– Va bene (muori).
– Mi serve una fattura che dimostri il valore dell’oggetto.
– Cosa? E’ usato! E’ un telefono rotto che mando in assistenza!
(Va a cercare il direttore e sparisce per 20 minuti. Dopo diverse discussioni riusciamo a convincerla. Le passo i moduli del giorno prima, compilati)
– Questa lettera di ventura non e’ adatta per una spedizione internazionale.
– Me l’ha data la sua collega ieri!
– Ha sbagliato. Deve ricompilarla. Aspetti che gliene do un’altra
(Sparisce mezz’ora per cercarla. Sento voci che dicono “ma quelle nell’armadio sono tutte bagnate. C’e’ piovuto dentro?”. Dietro di me si forma una fila lunghissima di persone incazzate per l’attesa.)
– Ecco qua.
(La compilo di nuovo e la restituisco)
– Adesso la inseriamo nel sistema.
(Spippola mezz’ora al computer, non riesce a trovare “Inghilterra” come destinazione)
– Forse deve provare con “Gran Bretagna”.
(Non risponde, chiama il direttore e i colleghi. Dopo altri 10 minuti, in tre, scoprono che devono inserire “Gran Bretagna”. Dietro di me la gente in fila comincia ad armarsi di torce e forconi.)
– Ecco qua (le passo i soldi).
– Un attimo, va pesato.
– Lo ha pesato la sua collega ieri, era sotto al chilo.
– Devo pesarlo ugualmente. Mi passi il pacco dalla porta laterale.
(Non riesce ad aprire la porta laterale. Chiama il direttore. Poi prende il pacco e spippola 10 minuti alla bilancia. Non riesce ad accenderla. Chiama di nuovo il direttore. La fila intanto e’ arrivata fuori dall’ufficio postale. La gente ha acceso le torce e sta gridando inni di guerra.)
– Ci siamo finalmente ?
– A posto. Ecco la ricevuta. Buona giornata.
– Lo sara’ sicuramente.