La mia buona azione del giorno

gin-chan-yorozuya:

Il paziente del letto 3 si è portato il laptop in ospedale per giocare a GTA San Andreas, ovviamente mi sono sentito in dovere di spiegargli che oltre sparare alle puttane lui se le può caricare in macchina e farci all’amore e davvero, credo di non aver mai visto tanta gratitudine nei miei confronti da parte di un paziente.
Già me lo immagino, il signor Antonio, di anni 76, quando tornerà a casa e tutto felice dirà a figli e nipoti che in ospedale un dottore** gli ha spiegato come andare a troie in un videogioco. 

**io gli ho provato a spiegare che sono uno studente ma credo che lui mi abbia conferito il titolo di dottore mosso dall’eterna gratitudine nei miei confronti

Obsolescenza programmata punita con la reclusione?

Era ora che qualcosa cominciasse a smuoversi.

Obsolescenza programmata punita con la reclusione?

Via su, leviamoci il dente, che tanto finche’ un lo fo, tsuki-no-hikari diventa peggio d’un gatto attaccato ai coglioni.

1) Sono testardo, e quando una cosa mi viene proibita o si dubita delle mie capacita’ di farla, me ne viene ancora piu’ voglia. Anni fa qualcuno mise in dubbio la mia capacita’ con le lingue straniere, e disse che per via dei miei problemi di udito (porto apparecchi acustici), non avrei mai potuto cavarmela da solo all’estero. Cosi’ sono andato a vivere un anno in spagna. Non avendo una lira, ho trovato un lavoro per mantenermi mentre facevo l’universita’. Al momento parlo spagnolo, inglese, e so qualche parola di francese, portoghese, catalano e arabo.

2) Da piccino, mia madre ha detto piu’ volte frasi del tipo “finche’ stai in questa casa si fa come dico io”. Per il motivo al punto 1, la cosa non mi e’ mai andata giu’. Ho aspettato di essere maggiorenne, e due giorni dopo aver fatto 18 anni me ne sono andato di casa. Non ci sono ancora tornato.

3) Sono talmente abituato a poter fare affidamento solo su me stesso, che a volte la cosa diventa un problema. Non mi rendo conto che spesso le persone hanno bisogno di sentirsi considerate e necessarie, e fidarsi degli altri non significa non essere autosufficienti. Razionalmente lo capisco, ma le abitudini sono dure a cambiare.

4) Mi piace capire come funzionano le cose, e ripararle quando si rompono. Odio gli sprechi, odio gettare un oggetto solo perche’ e’ rotto, odio l’obsolescenza programmata. Quasi tutto si puo’ riparare, basta un po’ di impegno per capire, un po’ di logica e il buon senso. Il rovescio della medaglia e’ che spesso, quando ho capito come risolvere il problema, perdo ogni interesse nel farlo (leggi: mi pesa il culo :D).

5) Ho ancora la scorta di pandori che il parentame regala sempre per natale. Ma ho come la sensazione che spariranno presto.

Non nomino nessuno, essenzialmente perche’ m’importa una beata fava. Ma per essere politically correct, diciamo che e’ per non costringere nessuno a sopportare inutilmente queste catene. Ecco, si.

masoassai:

sabrinaonmymind:

talvolta dovrebbero spegnerci il cervello

io la sapevo con lei “caro diario, è stato taciturno tutta la sera, quasi non ha mangiato, pensavo volesse lasciarmi, triste, di malumore, però poi siamo tornati e abbiam fatto l’amore ed è stato bellissmo”, mentre, dal diario di lui “dio merda, oggi ‘r pisa ha perso due a zero, radiolina di merda si sentiva anche male, meno male poi almeno s’è trombato”

kon-igi:

kon-igi:

cosesempliciebanali:

kon-igi:

3nding et alteri…

Quel quadratino mancante è insopportabile.

OCD come se piovesse!

Voi non avete idea di cosa sia veramente il disturbo ossessivo compulsivo.

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E non ho corretto strisce verticali numero 2 e 4 che dovevano passare SOTTO la striscia orizzontale numero 3. E non ho nemmeno spostato la striscia verticale numero 2 verso il centro, per renderla piu’ equidistante dalle altre due.

Che senno’ ci passo per pazzo.

Il trattore italiano intelligente

La prossima rivoluzione agricola.

Il trattore italiano intelligente