Il paziente del letto 3 si è portato il laptop in ospedale per giocare a GTA San Andreas, ovviamente mi sono sentito in dovere di spiegargli che oltre sparare alle puttane lui se le può caricare in macchina e farci all’amore e davvero, credo di non aver mai visto tanta gratitudine nei miei confronti da parte di un paziente.
Già me lo immagino, il signor Antonio, di anni 76, quando tornerà a casa e tutto felice dirà a figli e nipoti che in ospedale un dottore** gli ha spiegato come andare a troie in un videogioco.**io gli ho provato a spiegare che sono uno studente ma credo che lui mi abbia conferito il titolo di dottore mosso dall’eterna gratitudine nei miei confronti
Mese: settembre 2014
THIS IS FREAKING COOL
Obsolescenza programmata punita con la reclusione?
Costruire oggetti in modo che si rompano dopo un tempo determinato dal produttore potrebbe essere un reato. In Francia si riaccende il dibattito sull’obsolescenza programmata, dopo l’approvazione di un emendamento di tre parlamentari ecologisti. Com’è già successo in passato, la legge non vedrà mai la luce a causa dell’opposizione degli industriali. È la società dei consumi, bellezza, e noi non possiamo farci niente. Oppure no?
Sarà molto difficile che l’emendamento approvato venerdì scorso dalla commissione speciale per l’energia dell’Assemblée nationale resista all’esame dell’aula. L’iter del provvedimento sarà lungo e travagliato e l’emendamento probabilmente avrà vita breve, ma è comunque un segnale molto forte spedito al settore industriale. In Francia l’obsolescenza programmata (o pianificata) non è più un tabù. Anzi, secondo i tre parlamentari ecologisti che lo hanno presentato, è addirittura un reato punibile fino a due anni di reclusione, oltre che con una multa fino a 300mila euro. Cioè, chiunque produca oggetti in modo da farli durare poco si renderebbe responsabile di truffa ai danni dei consumatori, sostengono i deputati Eric Alauzet, Denis Baupin e Cécile Duflot.
Era ora che qualcosa cominciasse a smuoversi.
Via su, leviamoci il dente, che tanto finche’ un lo fo, tsuki-no-hikari diventa peggio d’un gatto attaccato ai coglioni.
1) Sono testardo, e quando una cosa mi viene proibita o si dubita delle mie capacita’ di farla, me ne viene ancora piu’ voglia. Anni fa qualcuno mise in dubbio la mia capacita’ con le lingue straniere, e disse che per via dei miei problemi di udito (porto apparecchi acustici), non avrei mai potuto cavarmela da solo all’estero. Cosi’ sono andato a vivere un anno in spagna. Non avendo una lira, ho trovato un lavoro per mantenermi mentre facevo l’universita’. Al momento parlo spagnolo, inglese, e so qualche parola di francese, portoghese, catalano e arabo.
2) Da piccino, mia madre ha detto piu’ volte frasi del tipo “finche’ stai in questa casa si fa come dico io”. Per il motivo al punto 1, la cosa non mi e’ mai andata giu’. Ho aspettato di essere maggiorenne, e due giorni dopo aver fatto 18 anni me ne sono andato di casa. Non ci sono ancora tornato.
3) Sono talmente abituato a poter fare affidamento solo su me stesso, che a volte la cosa diventa un problema. Non mi rendo conto che spesso le persone hanno bisogno di sentirsi considerate e necessarie, e fidarsi degli altri non significa non essere autosufficienti. Razionalmente lo capisco, ma le abitudini sono dure a cambiare.
4) Mi piace capire come funzionano le cose, e ripararle quando si rompono. Odio gli sprechi, odio gettare un oggetto solo perche’ e’ rotto, odio l’obsolescenza programmata. Quasi tutto si puo’ riparare, basta un po’ di impegno per capire, un po’ di logica e il buon senso. Il rovescio della medaglia e’ che spesso, quando ho capito come risolvere il problema, perdo ogni interesse nel farlo (leggi: mi pesa il culo :D).
5) Ho ancora la scorta di pandori che il parentame regala sempre per natale. Ma ho come la sensazione che spariranno presto.
Non nomino nessuno, essenzialmente perche’ m’importa una beata fava. Ma per essere politically correct, diciamo che e’ per non costringere nessuno a sopportare inutilmente queste catene. Ecco, si.
talvolta dovrebbero spegnerci il cervello
io la sapevo con lei “caro diario, è stato taciturno tutta la sera, quasi non ha mangiato, pensavo volesse lasciarmi, triste, di malumore, però poi siamo tornati e abbiam fatto l’amore ed è stato bellissmo”, mentre, dal diario di lui “dio merda, oggi ‘r pisa ha perso due a zero, radiolina di merda si sentiva anche male, meno male poi almeno s’è trombato”
3nding et alteri…
Quel quadratino mancante è insopportabile.
OCD come se piovesse!
Voi non avete idea di cosa sia veramente il disturbo ossessivo compulsivo.

E non ho corretto strisce verticali numero 2 e 4 che dovevano passare SOTTO la striscia orizzontale numero 3. E non ho nemmeno spostato la striscia verticale numero 2 verso il centro, per renderla piu’ equidistante dalle altre due.
Che senno’ ci passo per pazzo.
Ebola, “i morti ritornano in vita” Il virus scatena il panico in Liberia
26/09/2014 – Caos tra la popolazione dopo il diffondersi della notizia che due vittime del virus sono “risorte” prima di essere seppellite.
Questa la giriamo pari pari a kon-igi.
Io ora prendo i popcorn, e aspetto di vedere come reagisce 😀
Ebola, “i morti ritornano in vita” Il virus scatena il panico in Liberia
Ultimo giro lungo di due giorni, per chiudere in bellezza la stagione della motina.
650 km di curve e stradine di campagna, rigorosamente evitando autostrade: Pisa-Pistoia-Bologna-Vicenza-Modena-Lucca-Pisa.
Perche’ la Porrettana e il Passo delle Radici sono come la via delle colline metallifere: almeno una volta all’anno vanno fatte.
“Siamo giovani, uno è precario mutuo vietato in tutte le banche così abbiamo incassato 12 no”
L’inchiesta. Trentenni in cerca di casa: un contratto a tempo indeterminato da 1.500 euro, un co.co.pro da 1.200. Slalom inutile tra perizie, garanti e polizze.
“Siamo giovani, uno è precario mutuo vietato in tutte le banche così abbiamo incassato 12 no”
Il trattore italiano intelligente
I sistemi di guida autonoma non riguardano solo le automobili, anzi, saranno ancora più importanti sui veicoli industriali e in particolare sui trattori, che cambieranno il modo con cui si produrrà cibo per tutto il Pianeta.
Si fa tanto parlare di auto che si guidano da sole, ma saranno i trattori autonomi quelli che arriveranno in commercio per primi e avranno il potere di rivoluzionare davvero il mondo, spazzando via OGM e fame nel mondo. Ci sta lavorando l’italiana VisLab, una delle aziende globali più avanzate nella progettazione dei veicoli a guida automatica, che sta testando una self driving car con telecamere bidimensionali a basso costo integrate.
Il numero uno di VisLab Alberto Broggi ci ha spiegato in un’interessante intervista quanto dovremo aspettare per avere un’auto che si guida da sola, e perché arriveranno molto prima i veicoli agricoli, che saranno “la vera rivoluzione […], cambieranno il modo con cui si produrrà cibo per tutto il Pianeta, perché avere questi sistemi automatici che si muovono nelle pianure attualmente inutilizzate dell’Argentina, del Cile e dell’Australia vuol dire aumentare la quantità di cibo che il Pianeta riesce a produrre, e quindi ad esempio dimenticarsi degli OGM e tornare alla coltivazione tradizionale ma con metodi automatici. E l’automatizzazione agricola è molto più vicina rispetto a quella dell’automobile grazie all’ambiente più strutturabile e meno difficile da gestire”.
La prossima rivoluzione agricola.

