kon-igi:
Perché entrambi contengono cinarina che sovraccarica e inibisce le papille gustative responsabili delle percezione del sapore amaro, lasciando funzionanti solo quelle che percepiscono il dolce: quando poi bevi acqua, che ha un gusto neutro, manca l’equilibrio nel lavoro di tutti i ricettori e quindi solo le papille responsabili del ‘dolce’ mandano lo stimolo afferente al cervello.
Un meccanismo simili, ma sui ricettori termici, lo svolge il mentolo (da qui l’aggettivo ‘menta glaciale’).
Bello!
Il falso senso del dolce dovuto al disequelibrio dei recettori delle papille gustative ricorda un po’ il meccanismo percettivo dei colori non spettrali (ovvero che hanno lunghezze d’onda non appartenenti dello spettro della luce visibile, non esistono in fisica, insomma).
L’occhio riceve contemporaneamente uno stimolo sui due tipi di fotorecettori (coni retinici) sensibili alle lunghezze d’onda del blu (lunghezza d’onda sui 430 nm) e del rosso (650 nm), e li trasmette contemporaneamente alla corteccia visiva (l’area V4, mi pare), che non riuscendo ad associare lo stimolo combinato dei due tipi di coni retinici ad un colore reale, “genera” un nuovo colore: il viola.
A seconda delle proporzioni tra gli stimoli dei due tipi di coni retinici, si ottengono poi tutta una gamma di colori: le porpore, a cui appartiene anche il magenta 🙂