projecthabu:

     The Saturn V booster is a machine, now iconic, seemingly derived from a science fiction novel. Its size and power are hard to describe. Author Douglas Brinkley, in the book “Cronkite”, summed things up nicely. “The towering Saturn V was 111 meters (363 feet) tall, about the height of a thirty-six story building and 18 meters (60 feet) taller than the Statue of Liberty. Fully fueled for liftoff, the Saturn V weighed the equivalent of four hundred elephants. Its five large engines produced 160 million horsepower and 7.6 million pounds of thrust, generating more horsepower than eighty-five Hoover Dams.”

     This photo set focuses on the S-IC first stage of our Moon rocket. This simple, powerful design was the first link in a fragile daisy chain that brought men to the moon nine times, never faltering. If one of five F-1 engines has failed in the first thirty seconds of flight, the rocket would have been doomed to fall back to earth, and the astronaut’s lives would suddenly become reliant on the launch abort system to carry them away from what would have been the equivalent of a half-kiloton nuclear blast; not a position anyone would like to be in. This never happened. The Saturn V never killed anybody.

     The booster shown in the photos, serial number 14, was meant to propel the Apollo 18 or 19 Moon missions. During the Apollo flights, the public lost interest, NASA lost funding in congress, and these 18 and 19 missions were cancelled. Our S-IC #14 found a new home on display at NASA Johnson Space Center in Houston, Texas, instead of joining the other 13 spent boosters at the bottom of the Atlantic Ocean, where they will rest until eternity.

     If it weren’t for Walter Cronkite’s enthusiasm in presenting the space race to the American people, I believe that more Apollo Moon missions may have been cancelled, and fewer spent boosters would be resting on the ocean floor. Cronkite said, after the Apollo 11 mission completion, “It was a wonderful story of achievement, and everybody at Cocoa Beach and the Space Center at Cape Canaveral was looking up. They were looking toward the stars, rather than looking down with the depressed state of world affairs, civil rights and Viet-Nam going on at the same time. So this was a relief story to all of us.” In Brinkley’s book, there is speculation that Cronkite was to aerospace, what Carl Sagan was to science, making it all accessible to the layman. Cronkite’s broadcasts were filled with emotion, in stark contrast to many other science reporters at the time, whose monotone presentation sounded like they were reading from a text book.

     The whole story of man’s adventure to the Moon started with our S-IC first stage. Brinkley writes about the atmosphere in the small CBS studio at Kennedy Space Center during the Apollo 11 Moon shot, just as this beastly S-IC began to operate; “The tension in the CBS booth was overwhelming. At liftoff, Cronkite was speechless. Those present worried that he was so transfixed by the rise that he’d forgotten he was on air…Cronkite knew, from experience, that no voice should ever interrupt a reverie.”

Ne avevamo visto la riproduzione al Gateway to Space, a Udine 🙂

What I learned from going blind in space

Non mi abituero’ mai alla capacita’ che ha quest’uomo di ispirare gli altri.

What I learned from going blind in space

firewalker:

gigiopix:

firewalker:

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firewalker:

 ha scritto

Ciao, avrei una domanda. Ho provato con kon, ma mi sa che non ha visto il reblog, stamattina. Comunque mi sembra piu’ il tuo campo, quindi provo a chiedere qua.

Quanto c’e’ di vero in questa cosa del digiunismo?
Lo chiedo solo come curiosita’ eh, mi piacerebbe capire, non tanto l’efficiacia delle diete di questo tipo, ma piuttosto come funziona il principio su cui si basano.
Ho letto per la prima volta questa parola qualche giorno fa; la prima reazione e’ stata di considerarla una stronzata e riderci su, ma poi la curiosita’ ha prevalso e ho guglato un po’ (ma solo superficialmente, per mancanza di tempo).

Mi pare di capire che alla base di tutto ci sia la convinzione che dopo 12 o piu’ ore di digiuno, tutti gli zuccheri nel sangue siano stati assorbiti; a quel punto in caso di sforzi fisici, il corpo inizia a trasformare parte del grasso accumulato (e anche della massa muscolare) in quelli che chiamano corpi chetonici, che mi pare di capire, vengono bruciati molto piu’ facilmente dei carboidrati. Per cui alcuni atleti dicono di avere prestazioni fisiche molto piu’ elevate in questo modo.

Ho trovato forum in cui lo consigliano come tipo di allenamento per ciclisti: cenare la sera non oltre le 21, alzarsi la mattina e partire con l’allenamento dopo le 9, a digiuno, quando non si hanno piu’ zuccheri in circolo, in modo da forzare la chetogenesi.

Il rovescio della medaglia pare essere appunto che in questo modo, non solo il grasso, ma anche la massa magra viene consumata, per cui occorre bilanciare con proteine.

Ora, non essendo assolutamente qualificato per questo genere di argomenti, la domanda che mi viene da porre e’: quanto c’e’ di vero in quanto scritto sopra? Quanto e’ verosimile ma troppo semplificato, e quante sono solo cazzate ? Cosa sono questi corpi chetonici? E perche’ tale principio sarebbe dannoso per il fegato ?

P.s. scusa per il submit, era troppo lunga per un ask 🙂

Il digiuno è deleterio.

Attiva sicuramente la chetosi e il consumo di grassi, ma digiunare porta anche a perdita di muscolatura e fare sforzi come il ciclismo senza glicogeno nei muscoli è da pazzi scriteriati. Oppure è un modo per saltare un mese di lavoro causa strappo. Se si bilancia con le proteine non è digiuno, è chetogenica, ma il risultato sul glicogeno non cambia, quindi gli sforzi eccessivi sono da evitare.

Ehm, non ho capito moltissimo della risposta 🙂 Scusa la mia ignoranza, ma che significa esattamente chetosi ? Cosa sono questi corpi chetonici che vengono bruciati al posto dei carboidrati ? E che differenza c’e’ da chetosi a chetogenesi ? Mi rendo conto che e’ difficile spiegare un argomento complesso a chi non ha le basi, ma mi piacerebbe capirne il principio di funzionamento.

Cosa significa che “il risultato sul glicogeno non cambia” ? Che bruciare carboidrati o corpi chetonici e’ indifferente in quanto a prestazioni fisiche ?

I chetoni sono composti chimici acidi che vengono fuori dall’ossidazione dei grassi e la chetogenesi è appunto la loro sintesi. In pratica una volta finiti gli zuccheri circolanti il corpo utilizza le riserve, il glicogeno, che è nel fegato e nei muscoli. Finito questo, il fegato sintetizza glucosio a partire dalle proteine (quindi se si sta a digiuno si perde muscolo) e ricava l’energia per farlo e per fare tuto il resto dai grassi. Lo zucchero è indispensabile per il cervello, quindi il corpo ne sintetizza un po’. Dallo sfruttamento energetico dei grassi spuntano i corpi chetonici, o chetoni, che danno anche un certo nutrimento al cervello. In ogni caso, l’energia ricavata non è abbastanza veloce da supportare sforzi prolungati e intensi, inoltre i chetoni portano inappetenza, nausea, malessere generale, alito cattivo. I chetoni sono i responsabili del coma chetoacidoso del diabetico scompensato: è incapace di usare lo zucchero a causa della malattia, usa quindi i grassi, i corpi chetonici si accumulano, il sangue si acidifica e la persona perde i sensi e va in coma.

Ok, cosi’ e’ molto piu’ chiaro 🙂 Vediamo se ho capito:

  • Chetogenesi: il processo di trasformazione delle proteine (massa muscolare) in glucosio. Viene attivata solo in caso d’emergenza, quando non c’e’ piu’ glucosio in circolo nel sangue, e quando il corpo ha esaurito anche tutte le scorte di glicogeno nei muscoli e nel fegato. Richiede energia, ottenuta, in mancanza di altro, bruciando grassi.
  • Corpi chetonici: sono in pratica dei sottoprodotti della chetogenesi. Anch’essi vengono usati come sostituti d’emergenza degli zuccheri, allo stesso modo del glucosio generato dalla chetogenesi.
  • Chetosi: l’accumulo di corpi chetonici nel sangue. Poiche’ questi sono acidi, un livello troppo elevato di chetosi puo’ causare problemi.

Giusto?

Quindi in pratica, sia una dieta chetogenica, sia il digiunismo, sfruttano entrambi quello che in realta’ e’ un effetto collaterale di un meccanismo di sicurezza del corpo: il consumo di grassi necessario per la chetogenesi.

La differenza tra i due suppongo consista nel fatto che mentre la prima e’ calcolata in modo da tenere sotto controllo i livelli di chetosi, e da bilanciare le proteine in modo da ripristinare quelle bruciate con la chetogenesi, nel digiunismo si procede un po’ a cazzo, senza tenere sotto controllo ne’ bilanciare niente.

E’ cosi’ ?

E perche’ la chetogenesi sarebbe pericolosa per fegato e reni? Non e’ un processo naturale ?

Non proprio.

I corpi chetonici non si producono dalle proteine ma dagli acidi grassi che forniscono l’energia al corpo. Dalle proteine il fegato sintetizza il glucosio che non viene dall’alimentazione e che è indispensabile per il cervello, che riesce a utilizzare anche i corpi chetonici come fonte energetica (il cervello e mi sembra il cuore non sono in grado di utilizzare gli acidi grassi). Il ragionamento comunque è corretto.

La dieta chetogenica è strutturata in maniera tale da non perdere muscolatura (è ricca di proteine, anche se non iperproteica – la quantità proteica è comunque fisiologica), mentre il digiuno, non fornendo nulla, non può garantire questo bilanciamento e si rovina la muscolatura.

Sulla pericolosità della chetogenica si può dire che è quasi una leggenda metropolitana. Se la dieta è fatta bene e se il fisico lo permette non ci sono rischi nemmeno con quantitativi proteici da dieta Dukan (ovvero estremi). È ovvio che va fatta una valutazione medica prima di intraprendere questa strada, ma in genere non ci sono rischi. Un appunto: la chetosi è un processo naturale, ma non fisiologico, piuttosto è la risposta a una situazione d’emergenza, un po’ come la febbre è la risposta dell’organismo alle infezioni.

Ok, probabilmente ho semplificato troppo e mi sono spiegato male, ma penso di aver capito; cio’ che ho tentato di riassumere mi pare piu’ o meno equivalente a quanto scritto in questo ultimo post.

Comunque la mia non era ne’ una critica alla dieta chetogenica, ne’ una incitazione al digiuno. Non ho intenzione di adottare nessuno dei due. Volevo solo capire i principi di funzionamento di entrambi.

Grazie per i chiarimenti !

firewalker:

gigiopix:

firewalker:

 ha scritto

Ciao, avrei una domanda. Ho provato con kon, ma mi sa che non ha visto il reblog, stamattina. Comunque mi sembra piu’ il tuo campo, quindi provo a chiedere qua.

Quanto c’e’ di vero in questa cosa del digiunismo?
Lo chiedo solo come curiosita’ eh, mi piacerebbe capire, non tanto l’efficiacia delle diete di questo tipo, ma piuttosto come funziona il principio su cui si basano.
Ho letto per la prima volta questa parola qualche giorno fa; la prima reazione e’ stata di considerarla una stronzata e riderci su, ma poi la curiosita’ ha prevalso e ho guglato un po’ (ma solo superficialmente, per mancanza di tempo).

Mi pare di capire che alla base di tutto ci sia la convinzione che dopo 12 o piu’ ore di digiuno, tutti gli zuccheri nel sangue siano stati assorbiti; a quel punto in caso di sforzi fisici, il corpo inizia a trasformare parte del grasso accumulato (e anche della massa muscolare) in quelli che chiamano corpi chetonici, che mi pare di capire, vengono bruciati molto piu’ facilmente dei carboidrati. Per cui alcuni atleti dicono di avere prestazioni fisiche molto piu’ elevate in questo modo.

Ho trovato forum in cui lo consigliano come tipo di allenamento per ciclisti: cenare la sera non oltre le 21, alzarsi la mattina e partire con l’allenamento dopo le 9, a digiuno, quando non si hanno piu’ zuccheri in circolo, in modo da forzare la chetogenesi.

Il rovescio della medaglia pare essere appunto che in questo modo, non solo il grasso, ma anche la massa magra viene consumata, per cui occorre bilanciare con proteine.

Ora, non essendo assolutamente qualificato per questo genere di argomenti, la domanda che mi viene da porre e’: quanto c’e’ di vero in quanto scritto sopra? Quanto e’ verosimile ma troppo semplificato, e quante sono solo cazzate ? Cosa sono questi corpi chetonici? E perche’ tale principio sarebbe dannoso per il fegato ?

P.s. scusa per il submit, era troppo lunga per un ask 🙂

Il digiuno è deleterio.

Attiva sicuramente la chetosi e il consumo di grassi, ma digiunare porta anche a perdita di muscolatura e fare sforzi come il ciclismo senza glicogeno nei muscoli è da pazzi scriteriati. Oppure è un modo per saltare un mese di lavoro causa strappo. Se si bilancia con le proteine non è digiuno, è chetogenica, ma il risultato sul glicogeno non cambia, quindi gli sforzi eccessivi sono da evitare.

Ehm, non ho capito moltissimo della risposta 🙂 Scusa la mia ignoranza, ma che significa esattamente chetosi ? Cosa sono questi corpi chetonici che vengono bruciati al posto dei carboidrati ? E che differenza c’e’ da chetosi a chetogenesi ? Mi rendo conto che e’ difficile spiegare un argomento complesso a chi non ha le basi, ma mi piacerebbe capirne il principio di funzionamento.

Cosa significa che “il risultato sul glicogeno non cambia” ? Che bruciare carboidrati o corpi chetonici e’ indifferente in quanto a prestazioni fisiche ?

I chetoni sono composti chimici acidi che vengono fuori dall’ossidazione dei grassi e la chetogenesi è appunto la loro sintesi. In pratica una volta finiti gli zuccheri circolanti il corpo utilizza le riserve, il glicogeno, che è nel fegato e nei muscoli. Finito questo, il fegato sintetizza glucosio a partire dalle proteine (quindi se si sta a digiuno si perde muscolo) e ricava l’energia per farlo e per fare tuto il resto dai grassi. Lo zucchero è indispensabile per il cervello, quindi il corpo ne sintetizza un po’. Dallo sfruttamento energetico dei grassi spuntano i corpi chetonici, o chetoni, che danno anche un certo nutrimento al cervello. In ogni caso, l’energia ricavata non è abbastanza veloce da supportare sforzi prolungati e intensi, inoltre i chetoni portano inappetenza, nausea, malessere generale, alito cattivo. I chetoni sono i responsabili del coma chetoacidoso del diabetico scompensato: è incapace di usare lo zucchero a causa della malattia, usa quindi i grassi, i corpi chetonici si accumulano, il sangue si acidifica e la persona perde i sensi e va in coma.

Ok, cosi’ e’ molto piu’ chiaro 🙂 Vediamo se ho capito:

  • Chetogenesi: il processo di trasformazione delle proteine (massa muscolare) in glucosio. Viene attivata solo in caso d’emergenza, quando non c’e’ piu’ glucosio in circolo nel sangue, e quando il corpo ha esaurito anche tutte le scorte di glicogeno nei muscoli e nel fegato. Richiede energia, ottenuta, in mancanza di altro, bruciando grassi.
  • Corpi chetonici: sono in pratica dei sottoprodotti della chetogenesi. Anch’essi vengono usati come sostituti d’emergenza degli zuccheri, allo stesso modo del glucosio generato dalla chetogenesi.
  • Chetosi: l’accumulo di corpi chetonici nel sangue. Poiche’ questi sono acidi, un livello troppo elevato di chetosi puo’ causare problemi.

Giusto?

Quindi in pratica, sia una dieta chetogenica, sia il digiunismo, sfruttano entrambi quello che in realta’ e’ un effetto collaterale di un meccanismo di sicurezza del corpo: il consumo di grassi necessario per la chetogenesi.

La differenza tra i due suppongo consista nel fatto che mentre la prima e’ calcolata in modo da tenere sotto controllo i livelli di chetosi, e da bilanciare le proteine in modo da ripristinare quelle bruciate con la chetogenesi, nel digiunismo si procede un po’ a cazzo, senza tenere sotto controllo ne’ bilanciare niente.

E’ cosi’ ?

E perche’ la chetogenesi sarebbe pericolosa per fegato e reni? Non e’ un processo naturale ?

firewalker:

 ha scritto

Ciao, avrei una domanda. Ho provato con kon, ma mi sa che non ha visto il reblog, stamattina. Comunque mi sembra piu’ il tuo campo, quindi provo a chiedere qua.

Quanto c’e’ di vero in questa cosa del digiunismo?
Lo chiedo solo come curiosita’ eh, mi piacerebbe capire, non tanto l’efficiacia delle diete di questo tipo, ma piuttosto come funziona il principio su cui si basano.
Ho letto per la prima volta questa parola qualche giorno fa; la prima reazione e’ stata di considerarla una stronzata e riderci su, ma poi la curiosita’ ha prevalso e ho guglato un po’ (ma solo superficialmente, per mancanza di tempo).

Mi pare di capire che alla base di tutto ci sia la convinzione che dopo 12 o piu’ ore di digiuno, tutti gli zuccheri nel sangue siano stati assorbiti; a quel punto in caso di sforzi fisici, il corpo inizia a trasformare parte del grasso accumulato (e anche della massa muscolare) in quelli che chiamano corpi chetonici, che mi pare di capire, vengono bruciati molto piu’ facilmente dei carboidrati. Per cui alcuni atleti dicono di avere prestazioni fisiche molto piu’ elevate in questo modo.

Ho trovato forum in cui lo consigliano come tipo di allenamento per ciclisti: cenare la sera non oltre le 21, alzarsi la mattina e partire con l’allenamento dopo le 9, a digiuno, quando non si hanno piu’ zuccheri in circolo, in modo da forzare la chetogenesi.

Il rovescio della medaglia pare essere appunto che in questo modo, non solo il grasso, ma anche la massa magra viene consumata, per cui occorre bilanciare con proteine.

Ora, non essendo assolutamente qualificato per questo genere di argomenti, la domanda che mi viene da porre e’: quanto c’e’ di vero in quanto scritto sopra? Quanto e’ verosimile ma troppo semplificato, e quante sono solo cazzate ? Cosa sono questi corpi chetonici? E perche’ tale principio sarebbe dannoso per il fegato ?

P.s. scusa per il submit, era troppo lunga per un ask 🙂

Il digiuno è deleterio.

Attiva sicuramente la chetosi e il consumo di grassi, ma digiunare porta anche a perdita di muscolatura e fare sforzi come il ciclismo senza glicogeno nei muscoli è da pazzi scriteriati. Oppure è un modo per saltare un mese di lavoro causa strappo. Se si bilancia con le proteine non è digiuno, è chetogenica, ma il risultato sul glicogeno non cambia, quindi gli sforzi eccessivi sono da evitare.

Ehm, non ho capito moltissimo della risposta 🙂 Scusa la mia ignoranza, ma che significa esattamente chetosi ? Cosa sono questi corpi chetonici che vengono bruciati al posto dei carboidrati ? E che differenza c’e’ da chetosi a chetogenesi ? Mi rendo conto che e’ difficile spiegare un argomento complesso a chi non ha le basi, ma mi piacerebbe capirne il principio di funzionamento.

Cosa significa che “il risultato sul glicogeno non cambia” ? Che bruciare carboidrati o corpi chetonici e’ indifferente in quanto a prestazioni fisiche ?

Vorrei seguire la dieta chetogenica come mi ha consigliato il mio allenatore ma leggendo su internet ho visto si molti risultati ma anche la pericolosita di questa dieta per i reni. Dovrei farla? Grazie

kon-igi:

Certo.
Un mio collega mi ha detto che ultimamente i tempi di attesa per un trapianto renale si sono ridotti.

Dottore, ma a parte di scherzi, quanto c’e’ di vero in questa cosa del digiunismo? Lo chiedo solo come curiosita’ eh, mi piacerebbe capire come funziona il principio su cui si basa. Ho letto per la prima volta questa parola qualche giorno fa; la prima reazione e’ stata di considerarla una stronzata e riderci su, ma poi la curiosita’ ha prevalso e ho guglato un po’ (ma solo superficialmente, per mancanza di tempo).

Mi pare di capire che alla base di tutto ci sia la convinzione che dopo 12 o piu’ ore di digiuno, tutti gli zuccheri nel sangue siano stati assorbiti; a quel punto in caso di sforzi fisici, il corpo inizia a trasformare parte del grasso acumulato (e anche della massa muscolare) in quelli che chiamano corpi chetonici, che pare che vengano bruciati molto piu’ facilmente dei carboidrati. Per cui alcuni atleti dicono di avere prestazioni fisiche molto piu’ elevate in questo modo.

Ho trovato forum in cui lo consigliano come tipo di allenamento per ciclisti: cenare la sera non oltre le 21, alzarsi la mattina e partire con l’allenamento dopo le 9, a digiuno, quando non si hanno piu’ zuccheri in circolo, in modo da forzare la chetogenesi.

Il rovescio della medaglia pare essere appunto che non solo il grasso, ma anche la massa magra viene consumata, in questo modo, per cui occorre bilanciare con proteine.

Ora, non essendo assolutamente qualificato per questo genere di argomenti, la domanda e’: quanto c’e’ di vero in quanto scritto sopra? Quanto e’ verosimile ma troppo semplificato, e quante sono solo cazzate ? Cosa sono questi corpi chetonici? E perche’ tale principio sarebbe dannoso per il fegato ?