Sempre e comunque “have you tried turning it off and on again”.
Ma nel caso specifico, pc formattato alla culo da sedicente specialista del pc di una regione far far away, la soluzione migliore sarebbe stata “prendilo e frecalo giù da una finestra”.
Tutto nasce da una telefonata che si aggirava più o meno su questi contenuti: “CRISTIDDIO, devo scrivere la tesi, il pc non mi si connette alla rete dell’università, non mi fa aprire Chrome, non mi fa fare un cazzooo”.
Domanda: ma hai un antivirus, vero!?
Risposta: yes, ho installato Avg che ha rilevato una ventina di pesti bubboniche, ma non me le fa togliere (ovviamente, era la versione di prova di Avg 2015).
Risoluzione: ok, vieni da me con l’appestato e tentiamo di risolvere.
Segue:
1. prima scansione completa con Avg, 20 minacce rilevate, impossibile rimuovere il tutto.
2. connetti alla wireless di casa, metti in pausa quel cristo di Avg.
3. installa Avast gratis forever and ever, fagli fare mega-scansione del sistema.
4. neanche all’1% di scansione, e ha già rilevato 40 minacce. Ottimo.
5. riavvia e fai scansione all’avvio, passando mezz’ora a eliminare minaccia per minaccia su schermo nero prima ancora che riparta windows
6. disinstalla quel cristoddio di avg, e risolvi un paio di minacce perché gli antivirus si classificano a vicenda come merda. Questa non la capirò mai.
7. rimanda scansione rapida, e poi scansione completa di Avast. Sto giro pare che sia tutto pulito.
8. pannello di controllo, vatti a cercare uno per uno programmini del cazzo ad alto tasso di rottura di coglioni.
9. farsi venire dubbio atroce (memore di “perché cazzo di motivo i programmi di Office mi scazzano di continuo”)
10. controllare gli aggiornamenti di windows updater, e scoprire con orrore che il sedicente mago dei pc di stocazzo ha messo “non cercarli MAI” (neanche “scegli e poi decidi quali scaricare e installare”. MAI.)
11. cristonando in rima alternata, scaricare 400 mega di aggiornamenti basilari.
12. riavviare per la quarta volta il pc dopo l’installazione di 37 aggiornamenti.
13. far partire Windows defender e controllare le impostazioni di Windows firewall.
14. prima di spegnere, ricontrollare l’updater di Windows, e notare con orrore che ci sono altri 30 aggiornamenti vitali trovati nel giro di mezz’ora.
15. alzare bandiera bianca e, dopo quattro ore, dire al mio caro amico di rifare di tanto in tanto una dozzina dei punti menzionati in questo elenco, e impostargli la prima pagina della tesi così poi non gliela devo riformattare io ogni cristo santo di volta.
16. fare mega-scansione del proprio pc, notare che ci sono un sacco di puttanate, farsi otto giri di Avg tune-up e scaricare 400 mega di aggiornamenti di windows updater, perché pure io non è che proprio me lo inculi di striscio.
Io dopo la tremillesima volta che sistemavo il pc dei miei, mi sono rotto il cazzo, ho levato windows, e gli ho messo linux. Senza dar loro i permessi di amministratore. Ho installato tutti i programmi piu comuni e ho messo un tema simile a windows, in modo da rendere il passaggio meno traumatico.
Al momento sono 2 anni che non mi chiamano piu’ per il PC. O gli hanno dato foo, o non hanno piu avuto problemi.
In entrambi i casi, sono soddisfatto.


