Quello di cui sto per parlare è un argomento sensibile e a tratti grottesco, lo riporterò puramente come un fatto di cronaca, quindi senza lesinare su immagini delicate e descrizioni scarne.
Se ci sono persone deboli di cuore o impressionabili, non mi scassassero il cazzo.
Grazie.
Settimana scorsa nel paese dove abito si sono susseguite un buon numero di morti, attese e non, tenete conto che siamo intorno alle 2mila anime e in 5 giorni ne son morte sei. come se in una cittĂ di un milione di persone in 5 giorni ne morissero 3mila.
Tante, no? Tremila, dai.
Lunedì è stata la volta della nonna di un mio amico, se n’è andata in sordina, era malata da anni di tumore, però nell’ultimo mese era peggiorata, aveva una badante rumena che poco tempo fa partì per tornare dalla sua famiglia per un breve soggiorno e si salutarono sapendo che difficilmente si sarebbero ritrovate, io infatti ho appreso della morte perchè informata dalla badante, niente manifesti, niente funerale, solo una semplice funzione di saluto.
Sono una famiglia discreta e la morte l’hanno trattata allo stesso modo, come qualcosa che succede, lei era anziana e voleva essere cremata e così è stato, adesso la disperderanno in mare.
Il nipote amico mio in questi giorni mi chiama con un numero che non conosco, mi ha detto che è quello della nonna, finisce i soldi e poi butta la scheda.
Ok.
Ma voi vi chiederete e l’ebola con questo che c’entra? Abbiate pazienza.
Martedì pomeriggio il paese è in tumulto perchè come nei migliori film gialli viene rinvenuto un cadavere di una donna in una macchina.
Avvolto in un sacco nero della spazzatura, evidentemente uccisa.
Beh immaginate le strade del paese piene di gente fino tarda ora a parlare e personalizzare le varie versioni.
E’ stata fatta a pezzi.
il compagno è morto pure.
Hanno trovato tutti e due.
Alla fine lei è morta per una botta in testa e lui è disperso, o assassino o complice di qualcuno, ancora non si sa.
Lei poco piĂą che cinquantenne.
Noi quella sera non si sa quante pizze abbiamo venduto, in casa non era rimasto nessuno e suppongo poca gente abbia dormito serenamente, non tanto per paura, c’era una sorta di eccitamento nell’aria, un evento tragico e triste, ma insolito, assolutamente insolito, anche se ammetto che siamo già al secondo disperso in un anno, a chi l’ha visto tra poco fanno una sezione a parte per noi.
E l’ebola? siamo già a due morti e niente ebola, che c’entra? Dai portate pazienza, mo ci arrivo.
Mercoledì brutto incidente, manovra non consentita, inversione su una statale, un suv falcia una lambretta con passeggero più conducente.
Il conducente muore sul colpo, il passeggero il giorno dopo in ospedale, sti due erano tutti e due del paese mio.
Viene da dire, che culo! (scusate)
I nervi dei paesani stavano messi a dura prova, anche perchè già eravamo a quattro morti e un disperso, uno dei due morti nell’incidente non era messo per niente bene, organi interni non più definibili tali, strade bloccate per ore, com’è andata tu lo sai? Ma chi è stato tu lo sai?
E anche quella sera noi abbiamo venduto un discreto numero di pizze, che il forno del paese è un punto di ritrovo si sa e la gente viene prende informazioni e ne lascia e noi volevamo mettere un cartello con un sunto di quello che sapevamo, così per non doverci più ripetere o per lo meno continuare a dire “non lo so”
Aggiungo una nota personale: il conducente della lambretta 3 minuti prima dell’incidente era venuto a prendere il pane e lo avevo servito io e vi assicuro che un poco sta cosa mi fa impressione.
E l’ebola? Mica ho finito, state calmi, ci arrivo.
Giovedì mattina me ne stavo, non proprio tranquilla lì al forno e si parlava di morti, ammazzati, incidentati, funerali, ma quando li fanno? ma tu a quale vai? Quando ad un tratto giunge notizia di un’altra morte, ma che cazzo dici, ma un’altro, ma stavolta chi??
Ma che me stata a pijà per culo? Ma che davero? Sì.
Ma il signore abbastanza avanti con l’età stava male da prima di questa estate ed era fortemente diabetico.
La moglie è una nostra assidua cliente e ormai anche lei recava con se poche speranze.
Lei è sarta o almeno lo era, adesso ha più di settanta anni, ma a me m’ha accorciato un trench venuto benissimo e ancora se la cava.
E’ una di quei clienti cagacazzi che vorresti ripetutamente sbatterle la testa sul bancone fino a farla sanguinare, ma è di una bontà rara e quando vai a trovarla a casa ti donerebbe senza pensarci due volte tutte le sue scatole di latta di biscotti piene seppe di bottoni di ogni tipo.
Una casa la sua molto antica, di pietra, dentro molto scarna, ma di quelle che ricordano le nonne, coi pochi mobili più che antichi, molto vecchi e le scale di quella pietra consumata e lei sempre con lo smalto e lui e lei che ogni pomeriggio finchè hanno potuto si prendevano mano nella mano e se ne andavano al mare a passeggiare.
E ci son cose che non dovrebbero finire mai, ma la vita è anche questo.
E’ morte.
E lui si sapeva che gli restava poco e ne ha approfittato per unirsi al coro ormai bello che numeroso.
Infatti giovedì in serata ne muore un’altra, sempre tumore, malata anche lei e ormai si era rassegnati e speravamo che finisse il prima possibile, pensavamo ad un grosso scherzo.
Vi state chiedendo ancora quando parlerò dell’ebola, ci siamo quasi.
Niente, in paese non c’era rimasto più nessuno che nona avesse un parente morto di qualcosa in quei giorni.
Nessuno.
I ragazzini venivano mandati in pizzeria da noi a prendere aria e mangiavano pizza e lacrime e fazzoletti.
Le telefonate per consegnare eccezionalmente pizza alle veglie funebri che son di un’allegria che non lo raccomando a nessuno.
Le domande sui funerali, quando? Ma tutti domani?
Ma poi quello lo hanno trovato? Hai sentito, ma ti rendi conto? mai così, pare un’epidemia, speriamo siano finiti che noi non dormiamo da giorni.
E’ un esperienza che non mi era mai capitata e sinceramente vorrei evitare mi ricapitasse.
Venerdì tour de force di funerali.
E ricapitolando:
– due tumori;
– due incidenti,
– una morta ammazzata;
– un diabetico anziano;
– e un disperso
Quindi a questo punto vi state ancora chiedendo cosa c’entri l’ebola co’ sto record di morti tutti concentrati in un punto?
Ecco l’ebola non c’entra un cazzo.