Un appunto

masuoka:

guerrepudiche:

pokotopokoto:

Dalle mie parti c’è un orgoglio per le tradizioni contadine, visto che è quello su cui la maggior parte della popolazione ha fondato la propria vita e che gli ha permesso di avere un reddito. Non è certo una vergogna. Mi hanno cresciuto con l’idea che tutto il lavoro è buono e che farlo al meglio è motivo d’orgoglio; l’unica vergogna è rubare. C’è stato un periodo in cui mia madre andava a fare le pulizie in qualche casa per arrotondare, e non mi è mai nemmeno passato per la testa che qualcuno si potesse vergognare di farlo o che lo ritenesse un lavoro inferiore, è un concetto che ho scoperto negli ultimi anni (non scherzo).

Ecco perché io NON CAPISCO il motivo per cui, quando suona il telefono del laboratorio in cui lavoro, i miei ingegneri coetanei si RIFIUTANO di rispondere. Lo lasciano squillare a vuoto. Io rispondo, e ogni tanto ricevo anche una battuta perché “non vogliamo rubarti il lavoro da segretaria”.

Non capisco

Troppa boria

Pochi schiaffi

“Pochi schiaffi” credo che sia il dramma delle nuove generazioni.

Sta storia del “No alla violenza” secondo me c’ha un po’ fregati. La solita arma a doppio taglio.
Sì, muovere violenza sui propri figli è sempre sbagliato, lo riconosco.
Ma si è passati da un estremo all’altro.
Dalla cinghia alla campana di vetro.
Campana che fracasserei in testa a quei coglioni dei genitori di quei coglioni di figli che ci ritroviamo tra i coglioni ora.

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