Renzi: il posto fisso non esiste più

ilfascinodelvago:

Non mi sembra un cambiamento di cui vantarsi, caro Matteo.
Se il posto fisso è scomparso, credo sia perché non esistono più aziende che creano un prodotto capace di durare e rinnovarsi nel tempo e perché le grandi fabbriche sono comandate dalle multinazionali che non hanno il minimo interesse a creare una struttura sociale intorno alla fabbrica stessa. Le grandi industrie, 40/50 anni fa offrivano ai lavoratori, oltre al lavoro, anche un beneficio nel dopolavoro. Costruivano asili, case, scuole, colonie estive (penso a Olivetti, Fiat, Solvay), offrivano opportunità a chi non ne poteva avere, e allo stesso tempo creavano anche nuovi posti di lavoro indotto. Immagini oggi Vodafone o Telecom comportarsi così? Chi ci lavora ha contratti precari nella maggior parte dei casi, ma anche se avesse contratti a tempo indeterminato, pensi riuscirebbero a continuare a lavorare per più di pochi anni a certe condizioni e senza tutele? Perché è difficile riuscire a lavorare per una vita in un call center o in un fast food oppure fare la commessa da Zara a 800 € al mese, perché è complicato fare l’assistente ospedaliera in un centro per anziani a 7.50€ lorde all’ora assunte da coop esterne a cui viene dato l’appalto; perché i gestori di fondi d’investimento spostano soldi che non esistono realmente finché non entrano nelle loro tasche, perché il bilancio delle aziende si fa con le fluttuazioni delle azioni e non con il fatturato, spesso falsando i bilanci.
Perché qualcuno ha pensato di rendere tutti uguali togliendo i diritti a chi ne aveva anziché darne a chi non ne aveva.
E quel qualcuno sei tu, tu e i tuoi predecessori che avete corrotto il sistema facendo credere che il sistema fosse corrotto perché avevamo troppi diritti.

Il posto fisso non esisterà più, insieme alla dignità del lavoro.

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Nero.

(Scusate la parentesi, torno a fare il coglione)

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