A seguito di approfonditi rilevamenti su campo, arrivo alla conclusione che la distribuzione geografica della percentuale di vicini spaccamaroni sia incredibilmente regolare e si attesti sul 33% arrotondato per eccesso sull’unità-vicino.
Alcuni esempi di riferimento:
hai 10 vicini: 4 sono spaccamaroni
hai 2 vicini: 1 è spaccamaroni
hai 1 vicino: è uno spaccamaroniLa timida proposta che avanzerei al ministro Lupi è l’introduzione della peer review dei vicini da affiancare alla certificazione energetica degli edifici, così almeno oltre alla stima di Khw/m² annui hai un’indicazione sull’accelerazione maronale annua in m/s² in quel particolare edificio.
hai 0 vicini: lo spaccamaroni sei tu, ma almeno sei saggio
chapeau
Supponendo che il movimento maronale sia modellizzabile come un moto circolare uniforme o un moto circolare uniformemente accelerato, l’accelerazione maronale annua (che suppongo essere implicitamente media), e’ da intendersi come accelerazione maronale centripeta, accelerazione maronale tangenziale, o accelerazione maronale composta in traiettoria ?
In ogni caso, ai fini del calcolo e’ necessaria almeno la conoscenza del raggio maronale medio e della velocita’ maronale. Se il calcolo e’ finalizzato a un eventuale utilizzo energetico, va tradotto in termini di forza maronale per cui e’ neccessaria anche la conoscenza della massa maronale. Inoltre, massa e velocita’ maronale, per un calcolo accurato, dovrebbero essere considerati variabili in funzione del numero di vicini spaccamaroni.
Urge quanto prima un censimento dei parametri maronali su base geografica, oppure l’istituzione della figura di reviewer super partes addetto alla contestualizzazione dei dati raccolti dalla peer review dei vicini.